04 ottobre 2009

Mettersi in gioco per ciò che si ama

Questo post è più personale che theropodologico... mi scuso per l'eventuale off-topic.
La mia etica è totalmente laica, della responsabilità fine a sé stessa, non volta ad una "ricompensa dall'alto". Tendo ad essere una persona di parola, o, perlomeno, mi impegno seriamente per mantenere ciò che dico. Forse nella vita ho realizzato poche cose, ma sempre al massimo delle mie possibilità, nonostante le inevitabili difficoltà. Preferisco evitare di intraprendere qualcosa se non sento che la completerò. Non ho mai capito le persone che iniziano mille progetti per poi abbandonarne 997... tanto valeva iniziarne solo tre e completarli! Non penso di essere speciale in questo: so che siamo in tanti, o forse mi illudo di crederlo. Ad ogni modo, istigato dal Paleo Paper Challenge, ho promesso di terminare uno dei miei progetti paleontologici entro l'inizio del 2010. Tre mesi di tempo per preparare il manoscritto su un esemplare di coccodrillo marino giurassico, un Metriorhynchidae, molto bello, ma mai studiato nel dettaglio. Di tutti i miei progetti paleontologici, attualmente è l'unico che non comprenda theropodi... curioso che ne parli proprio qui. Spero di mantenere l'impegno.
A causa degli impegni lavorativi (quelli "veri", che servono a mantenermi e non hanno niente a che vedere con la paleontologia, né tanto meno con i miei amati theropodi), almeno per l'intero Ottobre ridurrò molto i miei tempi di studio e ricerca (e blogging): nonostante ciò sto preparando alcuni progetti, ed attendo l'OK di alcuni colleghi per partire con altri.
In particolare, sono in un team che sta descrivendo un nuovo theropode gondwaniano. Inoltre, sono stato "arruolato" per un articolo che va direttamente "all'essenza stessa" dell'essere theropodi... in entrambi i casi, non posso dire altro, tranne ringraziare chi mi ha chiesto di partecipare: si tratta di grandissime dimostrazioni di stima e, spero, un riconoscimento ai miei eventuali meriti. In ambo i casi, si tratta di lavori con colleghi stranieri*: essere noto anche fuori dal mio paese, e poter collaborare con importanti teams esteri, è per me un motivo di grande soddisfazione ed orgoglio, oltre che un forte incentivo a continuare, nonostante le note limitatezze della situazione paleontologica nostrana.
Restando in Italia, sperando davvero che i vari impedimenti extra-scientifici si risolvano (molto più pressanti di quanto il profano possa pensare: come ho imparato io stesso, dissipando una mia eccessiva ingenuità carica di entusiasmo), dovrei partecipare ad almeno un paio di studi su nuovo materiale theropode, molto interessante. In questo caso, se ne parlerà il prossimo anno. Per ora, incrociamo le dita!
Infine, ma sarebbe stata la prima da ricordare, c'è Megamatrice. Marco Auditore mi ha recentemente spronato a pubblicarla: nonostante la natura intrinsecamente provvisoria di questo lavoro, continuamente aggiornabile, perennemente al limite dell'obsolescenza, è necessario che mi decida a pubblicarne una versione. Data la mole (attualmente, 340 taxa x 1171 caratteri), l'atto stesso di iniziare a preparare una bozza da pubblicare produrrebbe uno sdoppiamento del lavoro: da un lato la matrice vera e propria, che continuerebbe a crescere, dall'altro la versione da pubblicare, che sarebbe necessariamente cristallizzata al momento in cui deciderò di analizzarla nel dettaglio.
Si prospetta un Autunno-Inverno intenso. Ma niente è più bello che impegnarsi per ciò che si ama.
*Al recente Congresso di Bologna ho avuto una piacevole dimostrazione di ciò, che mi ha molto caricato emotivamente.

2 commenti:

  1. Grande Andrea! Come sai io non so un tubo di paleontologia vera, ma leggendo il tuo blog e sentendo pareri in giro, il tuo contributo alla suddetta risulta fondamentale e propositivo. La passione è sicuramente uno degli aspetti trainanti per qualsiasi attività, e più c'è passione e più aumenta la frustrazione davanti alla cronica pochezza di sbocchi professionali nel nostro 'belpaese'. Ci facciamo i conti tutti, scienziati, scrittori, artisti, illustratori, cineasti ecc., ma mi auguro che tu, e quelli come te, riescano ad esprimersi al meglio senza vanificare gli sforzi di una vita e sopprimere la passione. Non c'è niente di peggio!

    Non lasciamo vincere il sistema!

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  2. Grande Andrea. Credo che al di là della passione in particolare che è oggetto di questo post, le tue parole possano essere condivise da chiunque porti avanti un progetto, un'ambizione, un sogno. Condivido la tua opinione sul fare poche cose ma bene, e non posso che dirti che ti stimo moltissimo e che spero che questo trend positivo che stai vivendo, e che ti sta caricando così tanto, continui per molto tempo. Per esperienza personale so quanto sentirsi sospinti da un'onda metta nella condizione psicologica di raggiungere risultati incredibili, in un certo senso ti "sblocca" per dedicare il 100% delle tue energie ad un'attività.
    Mi aspetto grandi cose dai tuoi prossimi mesi.

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