04 maggio 2009

Enantiophoenix su Wikipedia?!

Un misterioso Wikipedista italiano ha creato la pagina di Enantiophoenix!
Lo ringrazio per essersi preso la briga di fare qualcosa che molti mi avevano suggerito di fare, ma che, per vari motivi, ho sempre rinviato.

Il testo è sostanzialmente corretto. Mi sono limitato a correggere una parte della descrizione, nella quale era scritto che questo animale ha un becco dentato e una corta coda: ciò non è possibile affermarlo con i dati attuali, dato che queste regioni corporee non si sono conservate nel fossile di Enantiophoenix. Esse sono plausibili inferenze filogenetiche (sebbene sulla dentatura sarei cauto, dato che esistono sia enantiorniti con denti che senza denti), ma non possono essere incluse nella descrizione della specie fintanto che non avremo delle prove dirette.

Grazie ancora al misterioso Wikipedista!

Potete accedere alla pagina di Wikipedia cliccando sul titolo del post.

3 commenti:

  1. ciao, vorrei porti una domanda che non centra nulla con questo post, ma spero che interessi lostesso, i paleontologi, oltre a studiare le penne, hanno mai studiato l'evoluzione e la formazione del becco?

    claudio

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  2. Dipende da cosa intendi per "becco".
    Io per "becco" intendo un rivestimento corneo che ricopre una regione della bocca che ha perso i denti. Ora, nell'evoluzione dei dinosauri, i denti si perdono numerose volte, in modi differenti, più o meno convergenti. Ad esempio, in molti ornitischi la parte più anteriore della bocca perde i denti e sviluppa una superficie per un becco corneo. Alcuni autori, come Witmer, ritengono che quelle strutture ossee ritenute l'attacco per le guance sarebbero in realtà l'inserzione di un lungo becco corneo. Analoghi discorsi, sull'evoluzione del becco, sono stati posti per alcuni sauropodomorfi (come il recente Adeopapposaurus), e, nei theropodi, nei 4 gruppi che perdono (in parte o completamente) i denti, ovvero, Therizinosauroidea, Oviraptorosauria, Ornithomimosauria e (in varie forme) Avialae.

    Se la tua domanda invece si soffermava sul becco degli uccelli moderni, sembra che esso sia un carattere relativamente recente dell'evoluzione che porta a loro. Uccelli prossimi a quelli attuali, come Ichthyornis ed Hesperornis, presentano i denti nella zona intermedia e posteriore della bocca, e probabilmente non avevano un becco come quelli che osserviamo oggi. Al contrario, alcune linee di uccelli più basali, come Jixiangornis, Confuciusornithidae e Gobipteryx, non hanno alcun dente, e probabilmente avevano evoluto, in maniera indipendente dagli uccelli moderni, un becco.

    Quindi, la risposta alla tua domanda è sì, in paleontologia è stata studiata l'evoluzione dei becchi (al plurale, dato che, come vedi, il becco si è evoluto più volte separatamente).

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  3. grazie mille :-) sono stato un pò vago e hai ragione, ma hai risposto pienamente alla domanda.

    grazie di nuovo

    cla

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