03 aprile 2009

Theropodi Antartici

L’Antartide è il continente (in realtà è l’unione di almeno due masse continentali relativamente distinte) meno noto e più povero di documentazione fossile. (Ironicamente, oggi esso è, in rapporto alla fauna a vertebrati, il continente con la maggiore abbondanza relativa di theropodi al mondo, dato che esiste solamente un vertebrato capace di sopravvivere nell’entroterra per tutto l’anno, per l’appunto un theropode, il pinguino imperatore.) I generi di theropodi antartici mesozoici attualmente noti sono solo due: Cryolophosaurus, un dilophosauridae liassico, e Vegavis, un neornithe maastricthiano. Ovviamente, sarebbe ingenuo credere che questa lista sia completa ed esaustiva. Le difficoltà tecniche di scavare in Antartide limitano fortemente la ricerca. Tuttavia, è possibile aggirare in parte questo ostacolo applicando le leggi generali della paleobiogeografia alla storia tettonica di questo continente per stimare quali altri gruppi di theropodi furono abitanti dell’Antartide. Il ragionamento è il seguente: dato che l’Antartide fu per l’intero Mesozoico in connessione diretta con altri continenti, ed in particolare funse da collegamento tra Sudamerica, a nordovest, ed Australia e Indo-Madagascar, a nordest, è plausibile supporre che abbia ospitato quei gruppi noti in almeno una delle seguenti coppie di continenti: Sudamerica+Australia e Sudamerica+Indo-Madagascar. Questa ipotesi è la più prudente applicazione dei dati paleogeografici: non tutti i geologi concordano sulle esatte modalità della frammentazione di Gondwana, ed in particolare non esiste un modello condiviso sul ruolo avuto dall’Africa nelle varie fasi della storia dei collegamenti continentali nel Cretacico, tuttavia, esiste un generale consenso sull’ipotesi che vede l’Antartide al centro delle rotte migratorie tra Australia e Sudamerica e tra Indo-Madagascar e Sudamerica. Pertanto, applicando questo ragionamento, ecco i gruppi di theropodi che probabilmente potremo un giorno trovare in Antartide:

Tetanuri imparentati con Megaraptor. Megaraptor ed una forma molto prossima sono noti in Sudamerica e Australia: è pertanto probabile che membri di questo clade esistessero in Antartide.

Abelisauridi imparentati con Majungasaurus. Numerose apomorfie del cranio e degli arti posteriori accomunano tre abelisauri dell’Indo-Madagascar, Majungasaurus, Indosuchus e Rajasaurus, con due abelisauri sudamericani, Abelisaurus e Pycnonemosaurus. Se ulteriori analisi confermeranno che questi abelisauri formano un clade, è plausibile supporre che esso visse anche in Antartide.

Noasauridi. Analogamente con il caso degli abelisauridi appena citati, i noasauridi più derivati sono noti in Indo-Madagascar (Masiakasaurus e Laevisuchus) e Sudamerica (Noasaurus e Velocisaurus): è pertanto plausibile che essi vivessero anche in Antartide.

Enantiorniti. Analogamente come il caso di Megaraptor, abbiamo resti di enantiorniti in Sudamerica e Australia. Tuttavia, date le capacità di volo di questi aviali e la loro distribuzione globale, esistono scenari alternativi al passaggio per l’Antartide per spiegare la distribuzione nota.

Unanlagiini. La posizione filetica di Rahonavis è controversa. Le due ipotesi più plausibili lo collocano in Unenlagiinae oppure alla base di Avialae. Nel primo caso, data la presenza di Unenlagiini in Sudamerica, risulterebbe plausibile ipotizzare la loro esistenza anche in Antartide.

Ovviamente, la speranza è che nuovi resti fossili in Antartide e nel resto del Gondwana meridionale possano trasformare queste ipotesi in certezze.

9 commenti:

  1. The genera of Mesozoic Antarctic theropodi currently known are only two: Cryolophosaurus, a dilophosauridae liassico and Vegavis, a neornithe maastricthiano.

    Well, there is also the bird Polarornis (Chatterjee, 2002) whatever it is, plus several as-yet unnamed, ostensible charadriiforms, presbyornithid anseriforms, and gaviiforms (Case, 2001), and several instances of Mesozoic bird footprints (Covacevich & Lamperein, 1970, 1972; Covacevich & Rich, 1977; Li & Zhen, 1999). A large, "megalosaur"-like theropod has been reported from the Antarctic Cretaceous (Molnar et al., 1996), and an unnamed dromaeosaurid has also been found (Case et al., 2007). (What is it with Antarctic Mesozoic theropod research by people whose last names begin with "C"?!?)

    References:

    Case, J.A. 2001. Latest Cretaceous record of modern birds from Antarctica: center of origin or fortuitous occurrence?; North American Paleontological Conference 2001 Abstracts. University of California, Berkeley.

    Case, J.A., Martin, J.E., and Reguero, M. 2007. A dromaeosaur from the Maastrichtian of James Ross Island and the Late Cretaceous Antarctic dinosaur fauna; pp. 1-4 in Cooper, A., Raymond, C., and Team, I.E. (eds.), Antarctica: a Keystone in a Changing World -- Online Proceedings for the Tenth International Symposium on Antarctic Earth Sciences. U.S. Geological Survey Open-File Report 2007-1047, SRP 083. U.S. Geological Survey, Washington, D.C.

    Chatterjee, S. 2002. The morphology and systematics of Polarornis, a Cretaceous loon (Aves: Gaviidae) from Antarctica; pp. 125-155 in Zhou, Z. and Zhang, F. (eds.), Proceedings of the 5th Symposium of the Society of Avian Paleontology and Evolution, Beijing, 1-4 June 2000. Science Press, Beijing.

    Covacevich, V., and Lamperein, C. 1970. Hallazgo de icnitas en Peninsula Fildes, Isla Rey Jorge, archipielago Shetland del Sur, Antarctica. Serie Científica INACH (Instituto Antártico Chileno) 1(1):55-75.

    Covacevich, V., and Lamperein, C. 1972. Ichnites from Fildes Peninsula, King George Island, South Shetland Islands; pp. 71-74 in Adie, R.J. (ed.), Antarctic Geology and Geophysics, IUGS Series B 1.

    Covacevich, V., and Rich, P.V. 1977. New bird ichnites from Fildes Peninsula, King George Island, west Antarctica; pp. 245-254, Antarctic Geoscience: Symposium on Antarctic Geology and Geophysics. University of Wisconsin Press, Madison.

    Li, J., and Zhen, S. 1999. New materials of bird ichnites from Fildes Peninsula, King George Island of Antarctica ad their biogeographic significance; pp. 239-249 in Shen, Y. (ed.), Stratigraphy and Palaeontology of Fildes Peninsula, King George Island, Antarctica State Antarctic Committee Monograph. Science Press, Beijing.

    Molnar, R.E., Angriman, A.L., and Gasparini, Z. 1996. An Antarctic Cretaceous theropod. Memoirs of the Queensland Museum 39(3):669-674.

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  2. Hi Jarry!
    Thank you very much for these info! The dromaeosaurid is very interesting, and I'll post it soon!

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  3. Da quando li ho scoperti, i teropodi gondwaniani mi han sempre affascinato per la loro "stranezza", chiamiamolo "anticonformismo" rispetto alle forme conosciute al grande pubblico, ovvero quelle lauriasiatiche
    Senza toglier nulla ai celurosauri, quelli che mi piaccion di più son i ceratosauri: l'anfibio Majungasaurus, lo strano Carnotaurus, e i noasauridi, sui quali non so molto. Ma anche Megaraptor mi interessa molto. E son proprio curioso di saperne di più sul "megalosaur-like theropod"
    E' davvero 1 bellissima notizia che loro parenti (che ci aiuteranno a far luce sui taxa gia conosciuti) ci aspettan sotto i ghiacci
    Ci starebbe proprio 1 spedizione in antartide, con l'afa che verrà tra poco!

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  4. Fabrizio, solo una nota:

    l'ipotesi anfibia su Majungasaurus non è mai stata pubblicata in un articolo scientifico. E' solo una mia ipotesi, citata solamente in questo blog. Non è detto che sia corretta, quindi è bene non citarla così, come se fosse un "dato di fatto". Lo dico per evitare che qualcuno pensi che io la voglia imporre pretestuosamente.

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  5. Tranquillo, lo so che è "solo" il tuo parere personale, ma dopo aver letto i post, non riesco più a immaginar 1 stile di vita diverso per quell'abelisauride!
    E poi siamo nel TUO blog, dove le TUE idee posson venir citate (se non quì, dove allora XD?)
    Lo so che tu non vuoi che pensin che lo vuoi imporrte, ma semplicemente che io ci credo, e tu lo avevi detto nei post che non vuoi ficcarlo in testa a nessuno, che ognuno veda di per se ;)

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  6. Ho parlato del "megalosaur-like theropod" qui:
    http://theropoda.blogspot.com/2009/04/theropodi-antartici-ii-dromaeosauri.html

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  7. Solo per curiosità,
    ma i "microcontinenti" del pianoro delle Kreguelen (che da Wiki pare forse almeno in parte emerso tra i 110 e i 30 milioni d'anni fa) e della Zealandia (che da Wiki pare si fosse staccato dall'antartide 85 milioni d'anni fa, e si sia quasi completamente sommerso successivamente per riemergere in parte oggi) sono utilizzati per spiegare la paloobiogeografia dei dinosauri?

    Cioè potrebbero essere stati dei "ponti" tra continenti che si erano già staccati, recuperando in chiave tettonica la vecchia teoria geologica dei "ponti continentali".

    Inoltre mi sembra che ci siano non solo fossili di dinosauro in Nuova Zelanda (nel vecchio Dinosauri dalla A alla Z ne cita 3, tra cui un teropode, ma non fa nomi), ma anche di mammiferi paleocenici. Non sono sicuro però.

    Erodoto

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  8. Alcuni studi prendono in considerazione queste microplacche. Non essendo un geologo, non mi esprimo sulla validità o meno di questi scenari. Fanti (comm. pers. 2009) sta preparando uno studio in proposito.
    Recentemente è stato pubblicato un frammento di probabile mano di theropode neozelandese... non ricordo la citazione precisa...sorry

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  9. Grazie. Attenderemo la divulgazione dello studio di Fanti. Immagino che i Teropodi neozelandesi possono persino essere più singolari della media gondwanica.

    Erodoto

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