05 giugno 2009

Labocania anomala (Molnar, 1974): L’ultimo Carcharodontosauride del Laurasia?

Le ridescrizione dell’enigmatico Shaochilong ha delle implicazioni anche per altri enigmatici theropodi del Cretacico Superiore della Laurasia.

Tra tutti, spicca il frammentario e bizzarro Labocania anomala, del Campaniano del Messico (Molnar, 1974).

Labocania è basato su un frammento di mascellare, di dentale, un frontale quasi completo, un quadrato, alcuni denti, un frammento di ischio e pube, un arco emale ed un metatarso. Labocania parrebbe essere un taxon valido, diagnosticabile della marcata inclinazione del quadrato, dall’assenza di un solco elicoidale tra i condili del quadrato, dalla presenza di una mensola laterale nel dentale e dall’ispessimento del frontale. Le dimensioni dei reperti indicano un animale lungo circa 8 metri.

Molnar (1974) confronta Labocania principalmente con Tyrannosauridae, ma anche con “C.maortuensis, ovvero Shaochilong. In particolare, questo theropode condivide con Labocania la morfologia della faccetta articolare del quadrato e la presenza di una marcata cresta sagittale nel frontale.

Finora, nessuno, a parte Chure nella sua tesi di dottorato, sembra aver degnato questo theropode di particolare attenzione. Sebbene l’esemplare sia estremamente frammentario, credo che sia collocabile filogeneticamente, sopratutto ora che il suo possibile parente Shaochilong è stato attribuito ad un clade definito. Labocania potrebbe essere un altro carcharodontosauride?

La descrizione di Molnar presenta infatti altri indizi a favore di questa ipotesi:

1- I denti premascellari non hanno la tipica forma dei denti Tyrannosauroidi, ma è compatibile con gli allosauroidi.

2- Il frontale è ampio e corto, e non presenta una partecipazione alla fossa sopratemporale, a differenza dei Tyrannosauroidi, come accade invece nei carcharodontosauridi.

3- La fossa antorbitale è ridotta, come negli abelisauridi e nei carcharodontosauridi.

4- Anche l’ispessimento del frontale ricorda gli abelisauridi, tuttavia, tale ipotesi è contrastata dalla posizione dei forami vascolari nel mascellare: in Labocania essi sono ben al di sopra del margine ventrale dell’osso, come nei carcharodontosauridi, e non a livello del margine, come negli abelisauridi.

5- Il metatarso è robusto e non pare avere indizi di arctometatarso.

6- Il frammento di ischio presenta una cicatrice ossea semilunata. Questo carattere è citato spesso come apomorfia dei tyrannosauridi, tuttavia è presente anche negli ornithomimosauri e, aspetto interessante, anche in alcuni Allosauroidi (Siamotyrannus).

7- Il quadrato pare avere una marcata inclinazione posteroventrale, come si osserva negli allosauroidi.

In conclusione, SEBBENE SIA MOLTO FRAMMENTARIO e SEBBENE SIA AUSPICABILE UNA RIDESCRIZIONE, la combinazione di caratteri presente indicherebbe che Labocania sia un parente stretto di Shaochilong, e, quindi, un Carcharodontosauridae. Anche Megamatrice avvalora questa ipotesi, ponendo Labocania e Shaochilong sister-taxa.

Pertanto, dopo Aerosteon e Shaochilong, ecco il terzo allosauroide vissuto dopo la “presunta” estinzione allosauroide del Turoniano-Coniaciano! Labocania, quindi, estenderebbe ulteriormente la sopravvivenza dei tetanuri basali laurasiatici, e mette in dubbio la piena validità della “Tyrannide Asiamericana”.

Tom Holtz voleva uno scontro tra un allosauroide ed un ceratopside? ;-)


Bibliografia:

R. E. Molnar. 1974. A distinctive theropod dinosaur from the Upper Cretaceous of Baja California (Mexico). Journal of Paleontology 48(5):1009-1017.

2 commenti:

  1. Appunti velocissimi da stamattina:
    A) in televisione un fotografo subacqueo, tale Recchi di cognome, ha detto chiaramente che a causa de "Lo squalo" di S. Spielberg le fotografie scattate agli squali, per vendere e avere visibilità, anche sotto forma di documentari e filmati in TV, devono mostrare questi animali aggressivi, spietati, attirandoli con del cibo, o con richiami sessuali-ormonali, provocandone reazioni "pericolose". In tal modo, ha continuato il fotografo, ci siamo resi complici di un'artifizio della natura, di una mistificazione, rendendoli spietatamente irreali, come se fotografassimo un cane dopo avergli sottratto il cibo che gli abbiamo appena dato e dicessimo "Attenti! Il cane è pericoloso [sempre]!".
    B) Su uno dei tre maggiori quotidiani a tiratura nazionale, in data odierna, in merito a questioni di politica interna che non interessano in questa sede - e totalmente irrilevanti per quanto sto scrivendo - trovo: "[...] La procura, solitamente lesta come un plantigrado, decide di muoversi con la rapidità di un velociraptor". [Complimenti per aver visto un Velociraptor vivo e in azione!]
    C)Conclusioni: è decisamente venuta l'ora che una pubblicazione scientifico-divulgativa (e magari anche una scientifica/sociologica) dimostri quanto Spielberg e i media abbiano modificato la percezione massificata della natura, sia essa contemporanea ("Lo squalo") o 'passata' ("J.P."). Il suo impatto è stato incredibile.

    PS: su "Geomythologica" la seconda puntata dedicata ai terizinosauri!

    RispondiElimina
  2. In merito al post...
    Vengono meno tutte le certezze. Allosauroidi nel Cretaceo (eccetto il presunto "Allosaurus sp." australiano) avrebbe sollevato più di un sopracciglio solo 15 anni fa - e 30 una blasfemia! La paleontologia è una scienza splendida, trae forza dalla terra, rimettendosi in gioco, capovolgendo dogmi stabiliti e mandando all'aria presunzioni sclerotiche...ne scriverò ancora...

    RispondiElimina

ATTENZIONE:
- COMMENTI OFFENSIVI, VOLGARI O SPAM SARANNO ELIMINATI. -
- I COMMENTI ANONIMI O PRIVI DI FIRMA SARANNO ELIMINATI. -