23 giugno 2008

Convergenze di fenomeni, divergenze di vedute

Nell’ultimo sondaggio ho chiesto ai miei blog-lettori di votare quella che secondo loro sarebbe stata la convergenza più diffusa nell’evoluzione dei teropodi. Le opzioni erano: perdita dei denti (intesa come perdita completa dei denti premascellari, mascellari e dentali): 9% dei voti, la riduzione delle dita della mano: 50% dei voti, lo sviluppo di adattamenti cursori: 18% dei voti, ed il gigantismo (qui inteso come massa adulta maggiore di almeno 5 volte rispetto ad almeno due immediati sister-groups): 22% dei voti.

Nota. Per convergenza intendo l’acquisizione indipendente di un carattere da parte di due linee evolutive: indipendente significa che quel carattere è assente nel più recente antenato comune delle linee considerate.

Vediamo come Megamatrice ci aiuta a rispondere alle domande del sondaggio.

La perdita completa dei denti si verifica almeno in 8 linee: Ornithomimoidea, Oviraptoroidea, Yandangithidae (sic), Confuciusornithidae, Gobipterygidae, Archaeorhynchus, Hongshanornis e Neornithes.

La riduzione delle dita della mano si verifica convergentemente, a differenti gradi di riduzione, in 8 linee: Allosauroidea, Compsognathus, Tyrannosauridae, Mononykinae, Caudipteryx, Sapeornithidae, Enantiornithes derivati, Euornithes derivati.

Lo sviluppo di adattamenti cursori si verifica in 8 linee: Elaphrosaurus, Noasauridae, Tyrannosauroidea derivati, Ornithomimosauria, Oviraptorosauria non-“Ingeniinae”, Mononykinae, Troodontidae, Neornithes.

Il gigantismo si verifica in almeno 8 linee: Deltadromeus, Allosauroidea, Spinosauroidea, Tyrannosauridae, Deinocheirus, Therizinosauridae derivati, Gigantoraptor, Utahraptor.

Abbiamo un sostanziale pareggio (l’avrei considerato tale anche nel caso che uno dei fenomeni avesse totalizzato un punto più degli altri).

Quindi, alla luce delle evidenze paleontologiche, mi interesserebbe sapere come mai le risposte dei lettori non siano state distribuite equamente nei quattro fenomeni ma si siano concentrate in alcune risposte (in particolare la riduzione delle dita... chissà perché ha riscosso tanto successo...).
Esiste una percezione “alterata” dell’evoluzione dei teropodi, che porta a stimare differentemente l’importanza dei fenomeni?

14 commenti:

  1. "Esiste una percezione “alterata” dell’evoluzione dei teropodi, che porta a stimare differentemente l’importanza dei fenomeni?"

    Esatto. Conti alla mano, sospettavo un risultato del genere (allo stato attuale delle conoscenze=parità +o-). Credo che tu abbia ragione, e che anche i tuoi posts precedenti sulla percezione dei teropodi (cfr. "spiumati") siano davvero importanti. Sto rileggendo la seconda edizione del volume di Weishampel&Fastovsky ("The Evolution and Extinction of the Dinosaurs", David E. Fastovsky, David B. Weishampel, e John Sibbick come illustratore; II ed.), non per motivi di studio, ma solo come (sempre ottima, va detto)lettura serale. Fatto caso ai teropodi "with scaly skin"? non c'è una piuma neanche a pagarla (eccettuando la pagina illustrata da Sibbick su Liaoning).
    Credo che ciò che è stato buttato lì, nel mezzo del ring, con il tuo post sulla percezione archetipica dei dinosauri teropodi sia qualcosa di molto importante, tra psicologia (sia degli addetti ai lavori sia da parte della gente "comune") e scienza paleontologica. Ne riparleremo, il discorso è davvero molto importante.

    Leo

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  2. Molto importante.

    Io sono un naturalista, anche nell'accezione filosofica del termine. La scienza è un linguaggio, una manipolazione di strumenti mentali, i quali sono il risultato dell'interazione tra percezione esteriore (essa stessa una forma di filtro) e preconcetti interni (istintivi + generati dalla vita individuale e culturale). La scienza dei dinosauri non esce da questo schema: se non siamo consapevoli dei modi (+ o - inconsci) di vedere i "dati", non capiremo mai se e quando stiamo sbagliando interpretazione. Inoltre, i dinosauri sono un ottimo modello per verificare la naturale tendenza umana a creare mitologie (di tutti i tipi, dalla religione alle relazioni personali): essi DOVREBBERO essere solo freddi dati paleontologici, eppure sono continuamente contaminati da aspetti extra-scientifici. Gli effetti risultanti danno molte informazioni sull'uomo e sul modo col quale vediamo e pensiamo la realtà.

    Forse metto troppa carne sulla brace... me è anche stagione di grigliate!

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  3. Stagione di grigliate e critiche alla bibbia a parte^^...In questo proposito Leonardo puoi avere un lampante esempio di criticismo(in senso fiosofico) del concetto di DINSOAURO nei due(antitetici quasi) capitoli sulla fisiologia dei dinosauri...

    Per quanto riguarda la mia risposta sulla riduzione delle dita,l'ho intesa come convergenza più diffusa ritrovandomela convergentemente in Ceratosauria,Tetanurae(Tyrannoraptora come estremizzazione),Manitaptora(con "estremizzazione" in Alvaretzsauridae) e poi continuando in Avialae...
    Poi comunque ho pensato che questa è una caratteristica che segue quasi un continuum dai saurischi basali fino ai neorniti...allora è convergenza o no?

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  4. Spero di essere stato chiaro sulla definizione di convergenza. Non sto parlando di "tendenze" generali dell'intero clade, bensì di convergenze, ovvero di evoluzione multipla ed indipendente di strutture simili.

    Infatti, quando ho cercato di interpretare il sondaggio, avevo considerato i voti una "prova" che molti dei votanti avessero frainteso "tendenze" del clade con "convergenza" al suo interno...

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  5. Eccellente risposta. Io sto indagando - per tesi&futuro dottorato - il nesso tra nascita della coscienza (=emersione dall'inconscio) nel genere Homo, la nascita del sentimento religioso e dell'agricoltura e le estinzioni delle megafaune del Pleistocene, per cui non posso non spezzare una lancia in favore dell'explicit: "Inoltre, i dinosauri sono un ottimo modello per verificare la naturale tendenza umana a creare mitologie (di tutti i tipi, dalla religione alle relazioni personali): essi DOVREBBERO essere solo freddi dati paleontologici, eppure sono continuamente contaminati da aspetti extra-scientifici".

    Alla fine, come ci diceva già il Principio di indeterminazione di Heisenberg-o meglio, parafrasandolo-possiamo spostare il punto di vista, "vestirlo" di più o meno "scientificità", ma non possiamo conoscere nè quantità di moto nè posizione esatta con precisione assoluta e restiamo una specie che tenta di indagare e di studiare altre specie, attraverso il proprio ineludibile ed ineliminabile "filtro", costituente della nostra percezione delle cose e del dato esterno. Si può e si deve tentare di essere il più scientifici possibile/obiettivi, ma sempre indicando chiaramente i limiti della conoscenza attuali e l'esistenza di tali "filtri". E' per questo che apprezzo tantissimo il piglio dei posts e lo spirito del blog (a parte l'ovvio interesse nell'argomento)=le percezioni di un dato si possono cambiare, se questo era errato, ma solo con tempo e fatica (cfr. Bakker, Paul et alii: il "mantello" piumato dei maniraptora stenta ancora ad aderire alla mentalità, e non mi dilungo, perdonate la sintesi "errata").

    Concludo dicendo che non solo le associazioni faunistiche del Pleistocene (x "megafauna" animali/mammiferi >55 kg. ca. ma non c'è uniformità nella definizione) hanno forgiato il concetto di alterità inteso come rapporto "IO-ALTRO DA ME" per il nostro genere (poi reintegrati nella produzione inconscia di immagini/situazioni/momenti archetipici, resistenti alla Storia ed approdati fino alla produzione onirica attuale), ma che in secondo luogo anche la scoperta dei fossili e/o dei reperti icnologici da parte delle popolazioni già storiche ha plasmato i concetti mitologici/religiosi. Il disorso e' interessantissimo, ma per il momento mi fermo qui (meriterebbe un post a se').

    Le referenze sono solo un'idea dell'argomento
    Refs.:
    - Diamond, J., "Armi, acciaio e malattie", n.ed. Einaudi, 2007
    - Mayor, Adrienne, "Fossil Legends of the First Americans", Princeton University Press, 2005;
    - Id., "The First Fossil Hunters: Paleontology in Greek and Roman Times", Princeton University Press, 2000.
    - Id., "The Folklore of Footprints in Stone: From Classical Antiquity to the Present." in collaborazione con W.A.S. Sarjeant. Ichnos 8, no.1 (2001): 143-63.

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  6. Discorso interessantissimo, che spero si possa approfondire (forse altrove, dato che mi piace mantenere questo blog esclusivamente sui teropodi... ho un altro blog nel quale parlo di tutte le interpretazioni evolutive-antropologiche ecc...).
    Ti dico solo che il mio argomento preferito dopo i teropodi è proprio l'evoluzione umana, in particolare l'origine della mente umana (arte, mitologia, linguaggio) in relazione al corpo ominide! (Battuta pessima: Amo tutto ciò che è bipede e predatore... che sia dinosauromorfo mesozoico, ominide pleistocenico o donna olocenica... fa poca differenza) Spero avremo modo di parlarne, sono apertissimo alla discussione.
    Il riferimento alla Meccanica Quantistica è molto ultrazionale!

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  7. Ciao Leonardo, benvenuto su Theropoda!

    Se cerchi rappresentazioni di teropodi piumati, procurati qualche libro illustrato da Luis Rey(l'esatto opposto, in tutto, di Sibbick). Ad esempio, posso consigliarti "A field Guide to Dinosaurs: The Essential Handbook for Travelers in the Mesozoic" Molto carino.

    Sibbick è l'artista ufficiale del Natural History Museum londinese. Bellissima collezione ma...aggiornati ai primi anni '90! I bambini hanno anche la fortuna di toccare con mano la pelle a scaglie di...un Deinonychus!(per non parlare della sala con tirannosauro, in corrente ultra-horneriana)

    Per quanto riguarda l'archetipo del dinosauro a scaglie..l'esempio perfetto è il "raptor" di una nuova serie di successo della BBC -in verità ridicola-

    http://primeval.tv/creatures.php

    La storia si ripete con i famosi Walking With Dinosaurs, ma sopratutto le serie con Nigel Marven! (Mei Long a scaglie!!ci vuole del coraggio)

    I dinosauri sono divenuti un "mito" culturale, qualcosa di slegato dalla sua reale natura. Il compito di un buon divulgatore è riuscire a celebrarli, senza doverli miticizzare troppo. In effetti, il loro archetipo potrebbe equivalere, nella mentalità comune, a quello del Drago, un drago del 22° secolo. Le forme stravaganti e la stazza di alcuni dinos, posso in effetti rievocare alla mente la figura "draconica". La lontananza nel tempo, oltre alla misteriosa estinzione, rendono il confine fantasia/realtà ancora più labile.
    In effetti potremmo definirli...dinosauri Ai confini della realtà.

    Ecco un esempio sconvolgente, che fa davvero rabbrividire(non leggete nel caso siate cardiopatici!!)

    http://ioe.splinder.com/post/14197516

    Più che i dinosauri a scaglie, il mito da sconfiggere è quello del rettile stupido e disadattato, destinato ad estinguersi. Vinto questo stereotipo, sarà facile sbarazzarsi del resto...


    Ok fine. Non essendo il tema del post, mi sono dilungato fin troppo!

    Fabios

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  8. Dove è sito l'altro tuo blog!?
    (Fermo restando che continuero' a seguire anche questo, obviously!)
    [l'avevo visto da qualche parte, ma non l'ho segnato...ora tra lavoro e studio forsennato non saprei dove andare a pescare il link...per il momento la mia divagazione quotidiana è il pugno di minuti che dedico a questo blog!]

    Leo

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  9. http://ultrazionale.blogspot.com

    Di questi tempi però scrivo più su Theropoda, tuttavia troverai alcuni spunti del mio "pensiero" nei post etichettati come "Pensiero Ultrazionale" e "Doctor Kause - Paleontological Division".

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  10. @Fabio: Grazie mille per il benvenuto! Certamente piume e colori in Luis Rey non mancano; magnifico per il "trend" il nuovissimo Dinosaurs: The Most Complete, Up-to-Date Encyclopaedia for Dinosaur Lovers of All Ages di Holtz&Rey... [anche se talune illustrazioni, forse segnate da troppa fretta, stentano a raggiungere la sufficienza, la maggior parte del lavoro è molto affascinante].
    Molti però restano ancorati saldamente al concetto "Burianiano" del dinosauro/dragone, rien à faire. Le acque si muovono, ma passerà molto tempo ancora...(e speriamo che se e/o quando ci sarà "J.P. IV" non ci venga impartita l'ennesima errata lezione di
    "-raptors" smilzacodasemovente-pelledarettile-palmiamo'di secchiod'acqua-labbrache ghignano...Horner fu attento coadiutore scientifico dell'impresa del primo celeberrimo lungometraggio, ma si sa, il cinema ha le sue regole (che però segnano in profondità i miti collettivi). Il cinema non è realtà ma una sua rappresentazione (Perdonate l'ovvietà!)

    Spledida discussione! A presto

    Leo

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  11. @a.c. ...Ah, Post Scriptum: complimenti per i disegni [se fossimo d'altri tempi in altro continente avresti già pubblicato un volume zeppo di spledide illustrazioni mesozoiche! Progetti in cantiere su tale versante]

    Leo

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  12. Progetti in cantiere su tale versante?

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  13. Forse alcune mie tavole saranno pubblicate su un sito in fase di revisione... non dico altro perché non vorrei svelare i programmi di qualche lettore... ;-)

    Il mio progetto a lungo termine è un libro nello stile di "Predatory Dinosaurs of The World" di Paul, nel quale testi e disegni siano tutta opera mia... Questo blog in fondo è un embrione di quel progetto... Vedremo.

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  14. Magnifico!Bella notizia

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