08 luglio 2012

Se io dovessi scrivere JP4

Alcuni giorni fa, durante un dialogo online con Leonardo Ambasciano, ho liquidato sommariamente l'idea di un quarto episodio della trilogia (che diventerebbe tetralogia) giurassica per gli stessi motivi con cui molti fan (molto più appassionati di me al franchise crichton-spielberghiano) vedono con scetticismo una riproposizione cinematografica della serie: l'esaurimento delle novità estraibili dal cilindro limitato su cui si basa la storia di un'isola con dinosauri clonati, che produrrebbe un film stanco, fiacco, prevedibile e non all'altezza del primo (e nemmeno del secondo) episodio.
Tuttavia, io amo mettere in discussione ciò che è ovvio, e quindi, in questo post metterò in discussione la mia convinzione che non sia possibile realizzare un quarto JP originale, interessante ed accattivante. Ma, attenzione, ciò non significa che mi auguro che sia prodotto un quarto film, perché sono convinto che sia estremamente improbabile che il discorso pessimista che vi ho appena scritto sia smentito. In questo post, però, ho un vantaggio che nessuno sceneggiatore di Hollywood ha: io posso permettermi di scrivere un'ipotetica sceneggiatura che non è costretta a tutti i costi a soddisfare un pubblico generico e generalista. Inoltre, la mia formazione paleontologica mi permette di "sfruttare" le mie conoscenze per creare una storia che, almeno per me, potrebbe essere un film meritevole di essere visto.
Pertanto, ho riflettuto su una storia che sia legata a JP, ma sia al tempo stesso originale ed innovativa, e che, sopratutto, ricavi la sua originalità in modo intelligente, sfruttando le conoscenze paleontologiche.
Ecco la trama che vi propongo.

Prologo:
Alla fine del XXI secolo, il surriscaldamento globale e lo sfruttamento delle risorse ha stravolto il pianeta Terra. L'ossigeno atmosferico si è ridotto del 30%, la temperatura media è salita di 5 gradi, il livello del mare è aumentato di alcune decine di metri, provocando una profonda crisi biologica, l'estinzione di molte specie, costringendo l'umanità a vivere sopratutto a livello del mare, dove l'ossigeno ha una concentrazione ancora accettabile per la maggioranza degli esseri umani. Nell'entroterra e nelle regioni montuose, invece, il clima è arido, secco, e l'aria rarefatta come in alta quota. In buona parte dell'America Centro-Meridionale, la foresta tropicale si è trasformata in un'arida savana, nella quale, però, non vivono più grandi mammiferi, incapaci di vivere in quelle condizioni, anche perché soggetti alla competizione con degli invasori inattesi, degli animali perfettamente strutturati per vivere in un mondo arido, surriscaldato e con poco ossigeno: i dinosauri. Nei primi decenni del XXI secolo, infatti, un numero sempre maggiore di esemplari di dinosauro ha attraversato il braccio di mare che separava le isole del Costa Rica nel quale erano confinati in un regime di massima restrizione. Nel continente, i dinosauri, dapprima in pochi esemplari, poi sempre più numerosi grazie al loro rapido tasso riproduttivo e di sviluppo, alla loro minore necessità di cibo ed ossigeno rispetto ai mammiferi, si sono rapidamente diffusi lungo tutta la catena andina, anche grazie al surriscaldamento climatico, che permette loro di vivere perfettamente fino a 4000 metri.
Nel 2060, milioni di esemplari di dinosauri di almeno una dozzina di specie diverse popolano il Sudamerica. Un Nuovo Mesozoico è in atto...
Ditemi se non si può fare un film di grande impatto con questa premessa, per giunta perfettamente corretta sul piano scientifico, oltre che molto trendy perché tira in ballo i cambiamenti climatici e altre visioni su un futuro apocalittico. Non più 3, 4 dinosauri in un'isoletta, ma migliaia e migliaia di dinosauri, branchi e mandrie, in scene di massa di incredibile spettacolarità, su vastissimi spazi.
Bisogna solo trovare una trama minore nella quale inserire una manciata di protagonisti umani, cosa che lascio agli sceneggiatori veri e propri.
Io andrei a vedere un film del genere, a patto che non sia una patetica sceneggiata come TerraNova.
E voi?

32 commenti:

  1. Complimenti Andrea!
    Da amante della fantascienza con un certa cultura sui film a sfondo (più o meno) naturalistico, ti garantisco che andrei a vedere un film del genere.
    Ma a questo punto, visto che sei anche un novellista, perché non scrivere un bell'Eebok su questa trama (ovviamente senza riferimenti su JP)?

    Simone

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  2. Scenario molto interessante, anche se devo dire che l'idea di altri film della serie (almeno sulla carta) non mi esalta. Con una idea come la tua, forse la regia sarebbe da dare a registi 'catastrofisti' come Roland Emmerich. Tuttavia, se vogliono far rivivere il franchise quasi quasi preferirei un reboot del primo film, con creature meno "fanta" e più "scientifiche" (restyle piumato, ecc.) L'importante è che non si ripetano porcherie inguardabili come Terranova.

    HK

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  3. Prima di tutto, ciao.
    Come si dice in questi casi, “ti seguo da sempre, commento per la prima volta”, o quasi. Pur concordando con la giusta premessa che un quarto JP sia poco auspicabile, una storia – o un’ambientazione – come la tua mi appassionerebbe un bel po’ e sarei felice di vederla al cinema, anche se temo che la solita storiella lui e lei, i bambini in pericolo e il cattivo in agguato (che rischia di essere la trama minore standard di JP) potrebbe rovinare anche un impianto scenico così ben ponderato. Nell’infelice caso di TN, a parte i dinosauri tarocchi da bancarella abusiva e il relativo corollario risibile, anche i personaggi cliché e le loro dinamiche prossime al vaudeville hanno contribuito a fare di quella serie uno scempio televisivo memorabile.
    Sarebbe bello per me che sono appassionato ma non esperto dell’argomento vedere un film scientificamente corretto che non mi metta in testa chissà quali idee o nozioni sbagliate, un po’ come capita anche in campo documentaristico quando si spettacolarizza troppo.

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  4. Non ho idea di come sarà JP4. Anche Horner, che ho incontrato lo scorso maggio, ha accennato un mezzo secondo al fatto che il film ci sarà, ma non so altro.
    Non penso si farà un reboot, che vedo come esigenza solo dei fan della serie, quindi inattuabile a differenza di altri reboot.
    La mia era ovviamente una provocazione, dato che so benissimo che un film come quello che ho proposto, molto "scientifico" sarebbe poco commerciale (e sappiamo tutti che l'unico scopo di un JP4 è fare tanti soldi).

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  5. Secondo me invece funzionerebbe. La tematica dei cambiamenti climatici è di grande attualità e non per forza i fenomeni di surriscaldamento e innalzamento dei livelli marini debbano esser capiti dal grande pubblico. Alle persone magari interesserà di più il nuovo riassetto ( che andrebbe reso in maniera accentuata a livello scenografico) dei dinosauri padroni del continente e gli umani stanziati in massa sulle coste con problemi di sovrappopolamento e perdite costanti a causa di "piccole avventure" nell'entroterra, magari anche per scopi alimentari. Ho viaggiato troppo?

    Ah, mi presento. Daniele, archeologo preistorico ;)

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  6. Un film con una trama del genere lo guardarei sicuramente (a patto che mi date i sacrosanti Tirannosauridi piumati) , basta che non presenta scene con umani che , armati fino ai denti di bazooka (così si scrive ?)e cavolate varie , compiono autentiche stragi sui nostri poveri animali mesozoici . Per quanto riguarda il regista più candidato Emmerich lo escluderei a priori , i suoi film non mi piacciono (eccetto un poco Godzilla , ma proprio di poco) , sono troppo catastrofici .
    Marco

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  7. Secondo me il principale bug della trama è che i dinosauri non hanno speranze contro Homo sapiens, possono essere intelligenti quanto mammiferi, comunicare al pari dei delfini e coordinarsi nella caccia meglio degli SWAT negli assalti ma non siamo più su un isola sperduta nel mare, sulla terra ferma ci sono tante persone e, data la “pressione selettiva” sono tutte armate con Kalashnikov e proiettili, non credo che gli animali durerebbero molto, soprattutto quelli che danneggiano i contadini. Al più potrebbero starsene su una riserva per fare turismo, o alternativamente, data l'intrinseca efficienza metabolica , a fare quello che adesso fanno le mucche, voi non la mangereste una bistecca di brontosauro... Yabadabadoo.

    Emanuele

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    1. Forse nel nostro mondo di oggi dove tutti respirano un'aria con l'ossigeno al 21%, ma se leggi bene la trama che propongo, l'atmosfera terrestre del film ha perso il 30% dell'ossigeno. Andare già a 1000-2000 metri sarebbe come andare a 4000, e andare a 3000 metri sarebbe come andare sull'Everest. E ti assicuro che un mammifero come Homo sapiens in un atmosfera del genere soffre peggio che chi prova il "mal di montagna", a meno che non abbia un respiratore. Quindi, i tuoi eroi armati fino ai denti devono comunque andare in giro con bombole e respiratore, cosa che li rallenta non poco. E devono portare i respiratori sopratutto quando compiono attività fisiche intense.
      I dinosauri invece non soffirebbero questa situazione, dato che i loro polmoni hanno efficienza doppia alla nostra.
      I contadini armati fino ai denti se ne sono andati da un pezzo, a causa del clima diventato arido e l'aria poco respirabile.
      Non ho pensato una trama banale semplicemente spostando i dinosauri nel continente, ho trasformato il continente in un luogo dove la biologia dei dinosauri è vincente e quella umana è limitata. Ricorda che l'aria non la comanda nessuno, e puoi essere armato quanto vuoi, ma se c'è poco ossigeno il tuo cervello funziona male e tu svieni, sei poco coordinato, poco vigile, poco reattivo, una preda perfetta per un animale che invece non soffre questi problemi respiratori.

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  8. Cau, questa volta concordo con Emanuele, nel senso che in un universo realistico (quindi a priori fuori dall'ipotesi JP) i dinosauri o i dinosauircosi squamati e super aggressivi di JP (cioè dei mostri mitologici basati alla lontana sulla figura, ulteriormente mitologizzata, del dinosauro bakkeriano), verrebbero spazzati via alla svelta, ossigeno o non ossigeno, se si rivelassero pericolosi per gli umani.

    Un bombardiere vola normalmente a 12.000 metri di quota e centra tranquillamente ("per sbaglio") un matrimonio afgano, un drone è anche più economico ed efficente, la guerra in Tibet o sul confine himalaiano di India e Pakistan la si è combatutta (e combattuta tra nazioni del terzo mondo con tecnologie degli anni '60) e le armi umane sono più che sufficienti per mandare "all'inferno" (battuta da b-movie) ogni T-rex (trattino d'obbligo) esistente.

    Anche in debito d'ossigeno, visto che per premere il grilletto o piazzare una trappola non occorre uno sforzo fisico sconvolgente, non cambierebbero le carte in tavola. Mitragliatrici vs denti 1000 a 0.

    Siccome nel tuo mondo le aree montuose delle Americhe (perchè solo il Sud America?) sono presochè inabitabili per l'uomo, e l'umanità è confinata nelle aree costiere non ci sarebbe interesse a ripulire i continenti da tutti i dinosauricosi di JP.

    Ma qualunque "bestia" (che sia una bestia e non un mostro mitologico) che si decide di eradicare, sopratutto se appartiene alla megafauna, verrebbe impallinato (o sterminato in altro modo) agevolmente. Succedeva persino nell'età del ferro, figuriamoci nell'età industriale. Fosse un futuro post apocalittico in cui l'uomo è regredito al neolitico o poco più i dinosauri avrebbero un'occasione in più, ma nemmeno tanto.

    Insomma se volessimo essere realistici qualsiasi film che basa la propria trama su un animale pericoloso per l'uomo è, in fondo in fondo, irrealistico. Nessun dinosaurocoso è più pericoloso di un guerriero vichingo o un legionario romano e sappiamo perfettamente cosa succederebbe se una falange spartana cercasse di attaccare la classica cittadina indifesa americana odierna da B movie (dove ci sarebbero statisticamente 2,1 pistole per abitanti e 0,8 fucili).
    Ossigeno o non ossigeno il risultato con i dinosauricosi di JP, se volessimo essere realistci ed appunto non fare un film di pura fiction, sarebbe lo stesso.

    Ma mi sono molto dilungato sul film, meno sulla scienza che sottostà a questo post. La mia domanda è semplice: nel Mesozoico la quantità d'ossigeno nell'atmosfera è cambaita spesso, molto meno di oggi nel Triassico, almeno il 25% dell'atmosfera il Cretaceo superiore, come dimostrano i giacimenti di carbone.

    è vero che i dinosauri hanno un sistema respiratorio molto più efficente di quello mammaliano, così come gli uccelli e gli arcosauri in generale, ma i dinosauri misti da JP sarebbero comunque biologicamente tarati su atmosfere diverse dalla nostra. Il _T.rex_ anzi si è evoluto in un'atmosfera con il 25% circa di ossigeno, quindi sarebbe lui a essere in debito d'ossigeno o no?
    Ovvero anche se i teropodi hanno un sistema respiratorio da far invidia alle oche indiane, si sono comunque evoluti per un certo tipo d'atmosfera, nulla ci garantisce che con meno ossigeno la dozzina di specie di JP sarebbe particolarmente avvantaggiata rispetto al Lama o al coniglio boliviano. O no?

    Valerio

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  9. A dire il vero non vedo perché i respiratori dovranno necessariamente essere ingombranti, l'atmosfera non sarà velenosa ma solo poco ossigenata. La bombola non dovrà contenere ne l'intera miscela di gas atmosferico ne tutto l'ossigeno necessario alla sopravvivenza dei nostri eroi ma solo reintegrare, magari mediante un ugello che si apre ad ogni inspirazione, l'ossigeno mancante ad ogni respiro, ovvero il 30% del 21% del volume della boccata.
    Seppure adesso io non sia a conoscenza di un apparecchio del genere mi sento di supporre che, su un pianeta di qualche miliardo di abitanti in cui esiste il libero mercato e dove un apparecchio del genere avrebbe moltissimi acquirenti, nel tuo ipotetico futuro dovrebbe essere disponibile.
    Inoltre c'è da dire che da un punto di vista epidemiologico gli animali passerebbero da un isola pressapoco isolata a un continente che ha subito la globalizzazione; ergo parassiti da tutto il mondo che, se hanno estratto il biglietto fortunato (ovvero sono in grado di fare il salto di specie, o sono abbastanza generalisti da non dover subire particolari modifiche) si ritrovano a colonizzare animali con sistemi immunitari totalmente impreparati a loro.
    Si potrebbe aggiungere il fatto che i cellulari diversamente che sul sito B prendono anche se non satellitari e quindi una squadra di recupero in elicottero arriverebbe in poche ore a salvare i nostri eroi qualunque cosa succedesse salvo sfighe colossali (tipiche per altro di questo genere di film).
    Concludo spiegando che io non voglio sminuire in alcun modo la spettacolarità della trama, che anzi, come ben descritto del post si presta a scene di una spettacolarità quasi epica, solo che per goderla si deve applicare immediatamente la sospensione dell'incredulità ai fatti che porteranno ad essa, accettarli come un dato di fatto, perché il percorso che porta ad essi è non più verosimile di quello fatto da Crichton in Jurassic Park.
    Siamo gli animali più cosmopoliti mai apparsi sul pianeta, forse i trilobiti ci hanno superato e possiamo ritrovarli ancora più ovunque di noi ma era parecchi tempo fa e la vita era più facile. Abbiamo colonizzato ogni ambiente che abbiamo visto e siamo in cima a ogni catena alimentare, alleviamo leoni bianchi per il divertimento dei cacciatori della nostra stessa specie, uccidiamo animali come capodogli e balene in mezzo al mare, ovvero creature infinitamente più grandi di noi in ambienti molto più ostili di una montagna con l'aria diradata. Siamo, negli ultimi millenni, stati in grado di distruggere qualsiasi specie di vertebrato abbiamo voluto: no, non saranno delle grosse lucertole (pardon uccelli) a darci dei problemi o scacciarci dall'habitat che rivendichiamo come nostro, al massimo vedremo dei camion con cacciatori armati di mascherina maciullare sauropodi e portarli alle città per vendere l'oramai rara carne di selvaggina, ma lo ripeto, è più probabile che, in un quadro come quello descritto, i dinosauri se ne staranno chiusi in degli allevamenti intensivi, sotto antibiotici per non prendere malattie, a convertire fibre vegetali che non sappiamo digerire in proteine nobili. In ecologia, quando due specie si trovano a dover lottare per lo stesso habitat o la stessa nicchia, non si incontrano fenomeni di "condivisione equa delle risorse" una togli di mezzo l'altra e non c'è scontro tra noi e i dinosauri. Il tutto IMHO però credo che anche altri condividano.

    Emanuele

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    1. Valerio, il sistema polmonare dinosauriano funziona bene con poco ossigeno e funziona ottimamente con molto ossigeno: è ridicolo pensare che le specie vissute in fasi con più ossigeno di oggi sarebbero in debito di ossigeno se clonate oggi. I piccioni cittadini se messi in una camera depressurizzata non fanno una piega, i topi della stessa citta, nella stessa condizione, vanno in debito di ossigeno.
      Signori, voi vi fissate sui dinosauri e sul modo di eliminarli/limitarli/contenerli, ma io vi ripeto che tutti i vostri ragionamenti funzionano perché il mondo di oggi che viviamo tutti noi è il confortevole Olocene umano, ma vi assicuro che in un mondo dove l'ossigeno atmosferico è ridotto del 30% e la temperatura media è salita di 5 gradi, le cose funzionerebbero in modo diverso.
      Guardatevi intorno, basta che per 3 giorni la temperatura salga di un paio di gradi sopra la media estiva e le persone vanno in maggioranza in crisi di caldo, di termoregolazione e così via. E si tratta solo di 3 giorni all'anno. Ma cosa succederebbe se l'intero clima mondiale fosse cambiato al punto da tornare alle condizione mesozoiche? Io parlo di un'istabilità climatica e atmosferica che fiaccherebbe pesantemente la viziata civiltà umana cresciuta nel temperato e relativamente stabile clima olocenico.
      Potete fissarvi su bazooka, bombe e mitragliatori... ma siete così sicuri che in un 2060 devastato da un cambiamento climatico così massiccio e da un'atmosfera PERENNEMENTE irrespirabile la civiltà umana sarebbe così presuntuosa ed arrogante, machista e bramosa di sparare e chiudere animali in recinti come voi sostenete?
      Avete una visione troppo limitata e convenzionale degli scenari fantascientifici, vi limitate a estrapolare il mondo di oggi aggiungendo un solo fattore, mentre un sistema realistico potrebbe evolvere in modo del tutto imprevedibile, e altre specie, meglio strutturate biologicamente per quel mondo, prospererebbero, mentre Homo sapiens vivrebbe in aree ristrette dove potrebbe ancora, a fatica, mantenere il suo habitat ideale.
      Il mesozoico non era solamente un mondo "caldo", come appare nei fumetti.

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    2. Grazie per la risposta sulla respirazione dinosauriana, il caso del piccione spiega tutto.

      La mia critica a JP è sopratutto relativa al modello animale da film fanta-horror, ovvero da animale come potente antagonista.
      Un animale che, per esigenze di trama, esiste solo per essere eliminato, magari dopo che ha divorato gli alleati del protagonista.
      In questo caso non entrano in campo le mie, modeste, conoscenze naturalistiche, a livello di appassionato, ma le mie conoscienze da specialista universitario in storia militare.

      E da un punto di vista militare nessuna bestia (nemmeno gli xenomorfi di Alien, che per altro erano ottima fantascienza, mille miglia sopra JP secondo me) sarebbe un problema (solo animali "piccoli ed insignificanti" come gli insetti e le malattie si sono sempre rivelati problematici), a meno che non si sospenda la razionalità per accettare il punto di vista del film, "the willing suspension of disbelief" che da 100 anni condiziona la fantascienza.

      Piuttosto con il tuo plot si potrebbe fare un'ottima ambientazione, anche da gioco di ruolo o da film, che però non preveda, se vuole essere realistica e non sospendere l'incredulità, un mostro-antagonista, un gigantesco teropode cacciatore di uomini invincibile e a prova di proiettile.

      Si il tuom plot da la possibilità per una bella ambientazione fantascientifica, in cui però la megafauna fa da sfondo, un po' alla Star Wars. Più la si rende centrale nella trama, più si rischia di forzare e di trasformare i dinosauri in draghi. Ed allora io preferisco la fantasy ed i draghi, che legittimamente possono avere poteri metafisici e non devono vedersela con i cannoni.

      Valerio

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    3. Se i nomadi del deserto hanno trovato il modo di difendersi dal caldo a suo tempo, non credo che cinque gradi in più al giorno saranno problematici per noi popolazioni tecnologicamente moderne, al più ci vestiremo tutti di bianco come gli sceicchi di Abū Dhabī o ci sarà una progressiva migrazione verso i poli di alcune etnie e un progressivo spopolamento all'equatore.
      Secondo me nellasua fantasia, in questo specifico caso, c'è una specie di sproporzione quantitativa tra la risposta e lo stimolo.
      La specie umana soffrira il cambiamento climatico: si lo sta già facendo, lo farà così tanto da preferire abbandonare città consolidate nell'entroterra, rinunciando a case pagate negli anni, perdendo posti di lavoro o attività avviate: no, non è da noi.
      Per quel che riguarda l'ossigeno le ho già risposto, non appena si avvertisse la possibilità di un simile cambiamento climatico qualcuno produrrebbe qualcosa di simile a quanto le ho descritto nel mio post precedente.
      Inoltre tra tutte le possibili specie dovrà ammettere che la nostra è una di quelle che si termoregola meglio.
      Insomma l'esodo di massa che descrive e forse più fantascientifico degli stessi dinosauri che popolano il futuro, e trovo strano che un uomo come lei, che ho in parte conosciuto mediante la lettura dei suoi post, e che mi è sempre sembrato razionale, non riesca a condividere una simile argomentazione.
      In ogni caso si tratta solo della pseudo-trama di un ipotetico film che non verrà realizzato quindi la saluto, le faccio i complimenti per il blog e chiudo, tanto la conversazione sta diventado un noioso confronto tra dogmi inverificabili al momento: Gli uomini verranno inginocchiati dal cambiamento climatico Vs Gli uomini si adatteranno.

      Emanuele

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    4. A me stupiscono le reazioni esagerate dei lettori in post leggeri ma al tempo stesso stimolanti come questo.
      "Insomma l'esodo di massa che descrive e forse più fantascientifico degli stessi dinosauri che popolano il futuro, e trovo strano che un uomo come lei, che ho in parte conosciuto mediante la lettura dei suoi post, e che mi è sempre sembrato razionale, non riesca a condividere una simile argomentazione."
      L'esodo di massa sta accadendo tuttora, non avviene in un mese, si diluisce in generazioni, ma sta accadendo, così come stanno accadendo cambiamenti climatici che spingono intere nazioni ed intero sistemi economici a fronteggiare gravi crisi.
      Mi pare quindi che la miopia non sia la mia lucida razionalità a sostegno di una favola fantascientifica ben radicata nei fatti, ma l'incapacità altrui di comprendere la profondità di certe metafore (ed infatti, riduce tutto ad una contrapposizione di "dogmi" che invece non c'è, dato che lo scenario che propongo, per quanto estremizzato in linea con la tradizione della fantascienza apocalittica, è comunque molto realistico nei fondamenti).

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    5. "A me stupiscono le reazioni esagerate dei lettori "
      Certo,i lettori...

      Emanuele

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    6. Credo sia banale ricordare a chi legge o commenta qui che nessuno è obbligato a leggere e/o commentare nel blog di un blogger esagerato: se non vi piace la rete offre di meglio in giro... ;-)

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  10. Ho parlato di dinosauri-super-mostri-killer? Non mi pare.
    Il mio film non deve sbancare il botteghino attirando orde di dinomaniaci adolescenti, l'ho anche scritto nel post.
    Seguitemi in questo ragionamento:
    Non mi risulta che l'esercito egiziano o keniota bombardi sistematicamente il Nilo o altri fiumi della zona al fine di sterminare i coccodrilli. Né che l'Australia abbia dichiarato guerra navale ai coccodrilli d'acqua salata, alcuni dei quali hanno dimensioni da rispettabile dinosauro predatore.
    Questo mostra che già oggi i vostri discorsi di bombardamenti e tecnologia sono falsificati dalle evidenze dei fatti. Ed il motivo è che è stupido e dispendioso fare cose del genere verso certe specie animali molto tenaci e ben adattate ai loro habitat.
    Immaginate quindi come si comporterebbe una società umana che non avesse la capacità bellica di sostenere uno sterminio pianificato di dinosauri anche se fosse veramente convinta di farlo. Ricordo che le armi moderne richiedono soldi, fabbriche e operai, ma se in un mondo futuro non ci fossero sufficienti soldi, fabbriche e operai per produzioni di massa come quelle che pare trasparire dalle vostre parole, chi lo sa come andrebbero le cose.
    Provate ad aprire un po' la mente, ad essere disposti ad accettare l'idea di un mondo futuro più simile al nostro Terzo Mondo che ad una luccicante Mega-New York mondiale. Fuori dalle ristrette ed anguste coste sovrapopolate del terzo mondo odierno, se accettate l'esistenza di coccodrilli sulle coste e nei fiumi, e le savane abitate quasi solo da mandrie di animali selvatici (perché il clima è comunque ancora quello a noi favorevole anche nella savana da cui proveniamo), perché neghereste un mondo alternativo dove vastità semidesertiche ed inospitali per noi sono abitate da dinosauri?

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    1. "Ho parlato di dinosauri-super-mostri-killer? Non mi pare." bè, sitamo o non stiamo parlando di un possibile JP4? quindi $ e dinosauri-super-mostri-killer...

      Guarda che il tuo esempio dei coccodrilli australiani è proprio quello che meglio spiega il mio punto di vista. Il meraviglioso _Crocodylus porosus_ in Australia si è salvato solo grazie alle leggi e alla conservazione, la caccia per la pelle (e la carne in scatola all'inizio del '900) lo aveva quasi fatto estinguere anche in zone, come il territorio del nord, dove la popolazione umana era quasi completamente essente, eccetto poche decine di cacciatori di coccodrilli.

      Ed è un coccodrillo, ovvero una bestiaccia capace di digiunare a lungo, di riprodursi alla svelta, e di resitere a tutte le avversità, ancora più di un teropode suppongo. Infatti appena lo si è un minimo protetto è tornato a diffondersi invasivamente.

      Il Kenya non eradica i coccodrilli proprio perchè non sono davvero pericolosi per l'uomo (nessun animale esistete lo è davvero, non abbiamo predatori abituali, solo occasionali, comunque in Egitto sono estinti), lo fossero non servirebbe l'esercito, parlavo di esercito come concetto paradossale, "arma finale".
      Infatti tutte le megafaune di predatori esisteni non resisterebbero alla caccia deliberata se non fossero tutelati per legge, e con armi teconologicamente ben più povere di quelle militari. Per andare a caccia di dinosauri i fucili del tardo XIX secolo sono più che adeguati, ed armi molto moderne, ti assicuro, vengono prodotte artigianalmente o industrialmente in alcune delle più povere nazioni del terzo mondo.
      Un Mosin-Nagat mod. 1891, ovvero l'arma da fuoco militare più diffusa tra il tardo XIX e il XX secolo, riproducibile con facilità in maniera semi artigianale con un tornio idraulico, basta ed avanza per uccidere qualsiasi dinosauro. Ed armi più antiquate, o normali doppiette da caccia pesante, andrebbero altrettanto bene.

      In un mondo come quello immaginato da te molti poveri cristi potrebbero permettersi armi simili ed andare a caccia di dino-bistecche, magari soffrendo un po' di mal di montagna e portandosi dietro qualche bombola d'ossigeno.
      Io comunque non nego che i dinosauri prospererebbero (almeno alcuni, certo l'estinzione per la caccia eccessiva resterebbe una possibilità, così come il problema dei parassiti citati da Emanuele) io nego che sarebbero un problema per l'umanità.

      Semmai i problemi sarebbero il cambiamento dell'atmosfera e del clima.

      Dubito che i dinosauri sarebbero adatti come protagonisti, senza sospendere l'incredulità, di un film, così come oggi non sarebbe credibile fare un film (non di serie B-Z) in cui dei coccodrilli invadono e dominano il Kenya scacciando gli umani. Insomma, e credo di capire che su questo concordiamo, non è possibile un action moovie realistico con dinosauri come antagonisti.

      Poi la sospensione dell'incredulità è alla base della buona fantascienza, la fauna di Nausicaa (manga e anime, le conosci? splendidi) è impossibile, ma è bellissima e molto funzionale alla trama (sopratutto nel manga). Ma il senso dei tuoi post su JP è proprio quello di non sospendere l'incredulità visto che non si parla di cinema ma di verosimiglianza e di paleontologia veicolata nella cultura di massa, o almeno io così lì ho sempre interpretati.

      Valerio

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    2. "magari soffrendo un po' di mal di montagna e portandosi dietro qualche bombola d'ossigeno."
      Forse sarebbero costretti a portarsi la bombola dell'ossigeno dalla nascita fino alla morte, ogni giorno della loro vita.
      Concludendo, mi spiegate come mai accettate che i dinosauri non muoiano di influenza già in Jurassic Park e poi però morirebbero di febbre nel 2080, 90 anni dopo essere stati sempre a contatto con agenti patogeni... Bizzarra assunzione di plausibilità schizofrenica...
      Comunque, da questi commenti ho imparato che l'antropocentrismo è fortissimo in molte persone: Homo sapiens è l'animale più forte e potente del mondo, non importa se il mondo diventasse invivibile, la specie umana vince sempre... ;-P

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    3. (io torvavo già difficile che i dinosauricosi non morissero d'allergia leggendo JP a 16 anni, per non parlare della clonazione ma vabbè)

      Non sono antropocentrico, semplicemente penso che in un mondo come quello ipotizzato da te, l'umanità continuerebbe a sfruttare intensamente le risorse naturali, e i dinosauri sarebbero solo un'altra risorsa naturale.
      Poi un giorno anche noi ci estingueremo, e i sopravvisuti erediteranno la terra. Fin tanto che ci sarà un uomo, però, sarà un potenziale superpredatore, un animale dotato di risorse tecnologiche e sociali notevoli e molto pericoloso per le altre specie di tetrapodi. Inclusi i dinosauri nel tuo ipoterico mondo vicino al collasso.

      Insomma come film apocalittico direi che "La strada" è una meno irrealistica (e super pessimistica) possibilità, con le sue orde di sopravvissuti che hanno divorato tutte le creature viventi e cercano di mangiarsi a vicenda.

      Non ho mai pensato nemmeno per un secondo, e questo credo sin da bambino, che l'umanità sia il "culmine" dell'evoluzione, o che l'uomo sia un animale "migliore" degli altri, proprio perchè l'evoluzione non funziona così.

      Non penso, però, nemmeno che il _T. rex_ sia un animale molto più difficile da gestire di un _Arctodus simus_ anche dando all'umanità qualche hendicap. Dopo tutto nel tuo 2060 non siamo ancora regrediti tecnologicamente al paleolitico, ad anche in quel caso resteremmo un superpredatore ostico, l'estinzione delle megafaune del pleistocene nè è una prova lampante.

      Bello il tuo post successivo, di risposta alle nostre provocazioni, ne approfitto per associarmi al commento di Simone, quello sarebbe un bel film di fantascienza, molto in linea con quello che la fantascienza era.

      Valerio

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  11. OT - Ricordate il cartone animato ed i giocattoli di Dino Riders? Forse piuttosto che un nuovo JP sarebbe ineressante "rinnovare" i dinosauri filmici in un nuovo progetto cinematografico originale.

    HK

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  12. Da grandissimo fan di JP mi sento di approvare la tua idea per un quarto capitolo (anche se ovviamente la realtà sarà ben diversa e ho paura che venga fuori una roba tipo JP3)... E al tempo stesso mi deprimo a vedere quanti sono ancora fissati con lo stereotipo trito e ritrito de "l'uomo civile che si riprende il SUO pianeta uccidendo i lucertoloni cattivi"; e basta! Una delle cose che amai fin da subito di quel film fu proprio il fatto che, per una volta, erano i dinosauri gli eroi (difatti il Dilofosauro "punisce" Nedry e il T.rex spaccia i raptor cattivoni salvando involontariamente Grant & company) e non i mostri da maciullare a colpi di mitra.


    Alessio

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  13. Ottima trama.

    Ed è anche molto realistica. Chissà se per un caso non si ispireranno proprio da essa per questo quarto film.

    Bruno da Perugia.

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    1. Così poi partirebbe una bella causa milionaria per plagio...

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  14. Un buon soggeto, ma esce troppo dagli schemi narrativi di JP. Sarebbe un flop!

    Andrea / GGD!

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  15. Questo, evidentemente, è un plagio dei commenti di alcuni di voi:
    http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=KGKm1TWMs-4

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  16. "Così poi partirebbe una bella causa milionaria per plagio..."

    Cosa intende dire? Volevo dire così: se per caso uno dei produttori leggesse la sua trama gli potrebbe venire un idea per rendere il film bello e realistico.

    Non so se mi spiego e spero di non averla offesa sign. Cau.

    Bruno da Perugia

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    1. Tranquillo, Bruno, nessuno si è offeso.

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  17. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  18. L'idea è affascinante, per quanto mi riguarda non starei nella pelle: gli scenari apocalittici mi fanno impazzire, i dinosauri poi... Non capisco perché non potrebbe essere sfruttata commercialmente, io credo che l'idea attirerebbe parecchia gente.
    Lavorando di fantasia, è possibile che una spedizione debba inoltrarsi nel territorio colonizzato dai dinosauri per ricavare qualche risorsa fondamentale nellon scenario proposto, e ovviamente qualcosa andrebbe storto... Tanto per trovare un pretesto qualsiasi, ma qualcuno con più fantasia di me riuscirebbe sicuramente a tirare fuori qualcosa di più originale. Tanto per far capire che l'idea è plausibile e non vedo perché dovrebbe essere irrealistica (all'interno dell'universo narrativo almeno).
    Ma mi viene la curiosità: come si potrebbe giustificare la diminuzione atmosferica del 30% di ossigeno in appena una cinquantina d'anni? Sostituito con cosa? Consumato come?
    (mi scuso per aver commentato così tardi, il post mi è arrivato sott'occhio appena ora)

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