01 ottobre 2009

I Veri Struzzi del Cretacico

Io detesto gli AAA (appellativi analogici attuali) per chiamare i fossili, ovvero, quelle semplicistiche etichette usate per riferirsi a taxa estinti collegandoli a forme attuali (presunte) analoghe. Tra tutte, quella che meno apprezzo è "dinosauri-struzzo", il termine colloquiale con cui, sopratutto nella letteratura anglosassone, si designano gli ornithomimosauri. Il termine è fuorviante e pericolosamente accattivante. Inoltre, sappiamo che probabilmente è un'ingiusta etichetta attaccata ad un gruppo che non la merita. Infatti, la parola "dinosauro-struzzo" è assurda come può esserlo "pesce-tonno" o "felino-leone": il secondo termine implica automaticamente il primo, rendendolo ridondante. A questo punto, uno dei miei soliti critici potrebbe obiettare che, per salvare un termine colloquiale che "non fa male a nessuno", si potrebbe sostituire "dinosauro" con "Cretacico": gli ornithomimi possono tranquillamente essere battezzati "gli struzzi del Cretacico" senza creare termini ridondanti. Benissimo, risponderei, peccato che esistano già "struzzi del Cretacico" che non sono ornithomimi, i quali meritano il termine molto più degli ornithomimi.
Buffetaut & Le Loeff (1998) descrivono i resti frammentari di un bacino dalla morfologia ornithura, di taglia comparabile a quella di uno struzzo, risalente al Maastrichtiano della Francia, e lo battezzano Gargantuavis.

L'olotipo di Gargantuavis (da Buffetaut & Le Loeff, 1998)

Data la taglia dell'animale, è improbabile che fosse una forma capace di volare, ed è quindi plausibile che avesse una morfologia generale simile a quella di altri grandi uccelli esclusivamente terricoli, evolutisi numerose volte indipendentemente nel Cenozoico (Gastornithidi, Dromornithidi, Ratiti). Una possibile conferma di questa ipotesi è data da Megamatrice, che colloca Gargantuavis prossimo a Neornithes, in un clade con Apsaravis (Clarke & Norell, 2002), ed a un nuovo uccello dalla morfologia da corridore (del quale non dirò il nome "geografico"), in fase di pubblicazione, entrambi del Cretacico Superiore della Mongolia.
Se vi può creare una strana sensazione l'idea di grandi uccelli simili a struzzi in ecosistemi popolati da titanosauri e ornithopodi (com'è il Maastrichtiano Francese), considerate che: 1) gli uccelli sono sempre theropodi e non hanno alcunché di "anomalo": se altri gruppi hanno evoluto grandi dimensioni nel Cretacico, perché non dovrebbe accadere anche a loro? 2) La tendenza al gigantismo negli uccelli è molto diffusa, sopratutto in contesti quali l'isolamento geografico: l'Europa del Cretacico Superiore era un insieme di arcipelaghi molto favorevoli a questo tipo di eventi evolutivi.

Bibliografia:
Buffetaut E. & Le Loeuff J., 1998. A new giant ground Bird from the Upper Cretaceous of southern France. J. geol. Soc. London, 155:1-4.
Clarke J. A. & Norell M.A., 2002. The morphology and phylogenetic position of Apsaravis ukhaana from the Late Cretaceous of Mongolia. American Museum Novitates, 3387.

6 commenti:

  1. Dear Andrea,
    could you provide a personal translation for this statement:
    Una possibile conferma di questa ipotesi è data da Megamatrice, che colloca Gargantuavis prossimo a Neornithes, in un clade con Apsaravis (Clarke & Norell, 2002), ed a un nuovo uccello dalla morfologia da corridore (del quale non dirò il nome "geografico"), in fase di pubblicazione, entrambi del Cretacico Superiore della Mongolia.

    Google has really mangled it...

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  2. " A possible confirmation of this hypothesis is given by Megamatrice, that places Gargantuavis close to Neornithes, in a clade including Apsaravis and a new running bird (I won't cite its "geographical" name), the latter in press, both from the Upper Cretaceous of Mongolia."

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  3. Sul gigantismo insulare (riguardo l'origine australiana del Varanus komodoensis) è uscito Hocknull SA, Piper PJ, van den Bergh GD, Due RA, Morwood MJ, et al. 2009 "Dragon's Paradise Lost: Palaeobiogeography, Evolution and Extinction of the Largest-Ever Terrestrial Lizards (Varanidae)". PLoS ONE 4(9): e7241. doi:10.1371/journal.pone.0007241.
    Penso sia utile nel localizzare geo-cronologicamente le inferenze sul nanismo/gigantismo insulare: a quanto pare, le dimensioni di V. komoedensis (originatosi sul territorio australiano ca. 3.8 milioni di anni fa) su Flores sono rimaste inalterate per gli ultimi 900.000 anni, resistendo all'impatto ambientale dell'Homo floresiensis (o presunto tale), dell'estinzione della megafauna e dell'arrivo dell'uomo moderno.

    Leo

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  4. Lo leggevo ieri sera... Devo ritrattare la fine del post: in effetti è possibile che la mia affermazione di un legame tra gigantismo e insularità in Gargantuavis si riveli infondata come il mito del gigantismo insulare in Varanus komodoensis... Alla luce delle attuali conoscenze sugli ornituri basali giganti mesozoici (scarsissime), qualsiasi speculazione è poco più che una congettura... Vedremo se nuovi dati ci diranno qualcosa di più.

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  5. Ogni tuo post mi fa "perdere" un sacco di tempo a guardare altri siti, per studiare e documentarmi sulle suggestioni che ci lanci.
    Purtroppo sugli uccelli del cretaceo sono moooolto ignorante.

    Domanda 1, ma in megamatrice come si relaziona -Gargantuavis- (nome fico!) con i neorniti non volatori del paleocene e dell'eocene?

    Faccio una, quasi breve, digressione, comunemente si dice che Phorusharcidae, Palognathae, Opisthodacylidae e quant'altro nacquero dopo il limite K-T per riempire un mondo vuoto. Ma molte specie non volatrici, e anche questo è stato notato, si originarono in continenti che erano già separati o presumibilmente divisi da bariere geografiche. Quindi ipotizzare una loro origine più antica non sarebbe un'eresia, ma risolverebbe un problema.
    Questo renderebbe una leggenda la storiella degli "uccelli che imitarono i dinosauri" appena estinti (mai ho visto un documentario sui "terror bird"-nome orrendo- che non paragoni -Diatryma- al -Tyrannosaurus-).
    Certo un ordine può passare da volatore-camminatore a terricolo in più linee differenti, mantenendo una somiglianza che può anche aumentare per convergenza evolutiva. Ed essere dunque contempraneamente cosmopolita e terrestre sin dalle origini.

    Domanda 2, tirando la coperta dal lato opposto, (Non sono aggiornatissimo ma mi sembra che -Apsaravis- entra ed esca da Enentiornithes), la sua posizione è molto lontana da -Avisaurus-, l'unico uccello terricolo del cretaceo che avevo mai sentito nominare?


    Erodoto.

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  6. Risposte a Erodoto:

    1- Megamatrice non può attualmente testare le possibili relazioni tra _Gargantuavis_ e i vari neorniti paleogenici perché il clade Neornithes è incluso nell'analisi in toto senza essere stato scomposto. Lo scopo di Megamatrice infatti è testare le relazioni tra i theropodi non-neornithi. Sorry, è comunque una domanda interessante che mi sono posto anch'io. Tuttavia, è probabile che _Gargantuavis_ non sia un Neornithes, ma una forma più basale. Non a caso, Megamatrice lo colloca vicino ad _Apsaravis_, il quale...

    2-E' un ornithuro molto prossimo a Neornithes che presenta interessanti convergenze con alcuni enantiorniti. Tuttavia, il grosso della sua anatomia è ornithura, come hanno dimostrato Clarke & Norell (2002).
    Non si può dire alcunché sullo status terricolo o no di _Avisaurus_ dato che questo taxon è basato solamente su un tarsometatarso. Credo che l'errata idea che fosse terricolo nasce dal fatto che, quando fu scoperto, fu classificato come un theropode non-aviario, quindi terricolo. Tuttavia, se è simile ai suoi parenti meglio preservati (_Neuquenornis_) era probabilmente una forma volante.

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