Il tempo geologico, il Tempo Profondo, è un concetto relativamente recente. Alla civiltà occidentale sono stati necessari secoli di scoperte e di riflessioni per realizzare che la storia della Terra fosse molto più vasta di quanto raccontato dai testi biblici.
Capacitarsi della vastità del tempo geologico non è semplice. Una cosa è snocciolare numeri e cifre relative ai milioni di anni, un altra è "sentire" la dimensione di tale vastità. Il problema fondamentale è che i tempi geologici vanno troppo al di là della nostra percezione quotidiana, e quindi restano più dei concetti astratti che delle effettive ponderazioni consapevoli.
In ambito divulgativo, sono stati introdotti vari espedienti per dare al lettore una seppur blanda consepevolezza delle scale temporali. Ad esempio, molto popolare è la metafora dell'Anno Cosmico, ovvero la contrazione dell'intera storia della Terra dentro un singolo anno. Per quanto popolare, questo espediente non mi ha mai soddisfatto. Il motivo è che la contrazione di quattro miliardi di anni in un singolo anno riduce di fatto tutte le durate di tempo a noi familiari di ben quattro miliardi di volte, ovvero, le annulla e le rende impercettibili. Di conseguenza, anche se apprezziamo che i dinosauri vivono solamente a fine Dicembre, la durata della storia umana diventa un battito di ciglio e quindi perde di qualunque consistenza. La vita di un essere umano non è praticamente rilevabile, e ciò rende difficile rapportare la nostra esistenza dentro lo schema dell'Anno Cosmico.
Qui, propongo un espediente differente, che ha il pregio di contrarre una durata di tempo a noi familiare, l'anno solare, ad una scala di tempo a noi familiare, il secondo. Come si rapportano le scale temporali con questo fattore di contrazione? Immaginiamo di avere a disposizione una Macchina del Tempo che viaggia nel passato ad una "velocità temporale" fissa di 1 anno al secondo. Quanto durerebbe un viaggio nel passato per arrivare fino all'epoca di Tyrannosaurus (66 milioni di anni fa)?
La Macchina del Tempo impiegherebbe poco più di un minuto per portarvi indietro alla Seconda Guerra Mondiale, quasi quattro minuti per portarvi da Napoleone Bonaparte fresco di incoronazione imperiale, quasi due ore di viaggio per portarvi al tempo delle costruzione della Grande Piramide di Cheope, quasi cinque ore per portarvi al momento in cui le grotte di Lascaux venivano ricoperte di pitture paleolitiche.
Cinque ore per arrivare al Paleolitico Superiore vi pare molto? Beh, il viaggio nella "preistoria" è appena iniziato! Se volete arrivare al tempo di Lucy, il celebre australopiteco, dovrete viaggiare senza sosta per più di un mese... Soffermiamoci un attimo su questi tempi: appena una manciata di ore per entrare nell'età della pietra, mentre poi occorrono varie settimane per arrivare al tempo degli ominidi precendenti il genere Homo.
Ma abbiate pazienza, il viaggio per arrivare ai dinosauri non è neanche iniziato: per arrivare alla fine del Mesozoico e poter finalmente godere della vista di un Tyrannosaurus, dovrete viaggiare per ben 2 anni interi! E se voleste attraversare l'intera era dei dinosauri dovreste viaggiare in tutto per più di 7 anni!
Questa è la scala dei tempi geologici.

Un altro espediente carino (e direi decisamente sensazionalistico) di cui ho letto da qualche parte consiste nel pensare di distendere lateralmente braccia, a mani aperte; alle punte della dita della mano destra si pone la nascita della Terra mentre all'opposto si pone l'oggi, con le varie parti di arti e spalle che fanno da segnaposto ai grandi eventi biologici del tempo profondo. Soffre in maniera ancora più accentuata dei problemi da te posti ma alla fine ha il coup de théâtre. Adesso dai qualche colpo di limetta alle unghie della mano sinistra: hai completamente eliminato Homo Sapiens dal tempo profondo!
RispondiEliminaCiao :)
Alberto