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17 febbraio 2011

J. Horner torna in Italia!

Il Presidente dell'APPI, A. Carpana, ed il Presidente Onorario dell'APPI, J. Horner, durante gli scavi in Montana (foto dal blog APPI)
Il mio precedente post potrebbe dare l'impressione che io sia pretestuosamente ostile verso alcune ipotesi di Horner. In realtà, come ho scritto in altre occasioni, io mi considero un osservatore neutrale ed estraneo alle (spesso bizzarre) discussioni pro o contro le ipotesi tassonomiche di Horner. Ad esempio, personalmente non mi interessa molto se Torosaurus e Triceratops siano conspecifici (non ho molte conoscenze sui ceratopsi per poter dire alcunché di sensato, ed è un problema che lascio agli amici ornithischiologi), mentre sono concorde con Horner (e altri) che Nanotyrannus lancensis sia solamente un giovane Tyrannosaurus rex (e se arriveranno nuovi dati a smentire queste interpretazione, li accoglierò senza problemi). Alcuni scritti di Horner sono stati per me davvero significativi. Ad esempio, attualmente sto scrivendo un articolo su un fossile di dinosauro che sto studiando, e molto del ragionamento in base al quale ho classificato l'esemplare è ispirato dalla "Teoria di Campo Unificata" di Horner. Al tempo stesso, non ho alcun problema a dire che le argomentazioni di Holtz sull'ecologia di Tyrannosaurus sono più convincenti di quelle di Horner. In breve, egli non è né Dio né Satana, e sarebbe bene per molti commentatori online (non solo su questo blog) di tenere in mente che un uomo, sopratutto se molto intelligente, è estremamente poliedrico, e non può essere semplificato in categorie rigide quali "ha ragione/buono" vs. "ha torto/cattivo". Sembrano banalità, ma molti spesso lo dimenticano...
Detto questo, il post mi serve per pubblicizzare alcuni eventi collegati alla intensa primavera paleontologica in arrivo qui in Italia.
Sul blog APPI è infatti esposta dettagliatamente la 3 giorni di conferenze di Horner, il prossimo aprile, anche in congiunzione all'evento piacentino che vedere sulla barra laterale.
Quindi, se avete questioni, curiosità che vorreste chiedere direttamente a Horner, non avete più scuse:
Mi raccomando, non mancate!

4 commenti:

  1. Dato che nei commenti a post precedenti si chiedevano lumi a proposito della traduzione o meno delle conferenze: come già nel 2009 (e 2010 con John Scannella) il prof. Horner esporrà la sua relazione interrompendosi di quando in quando, e a quel punto interverrò a tradurre quanto da lui esposto fin lì.
    In questo modo ci sarà la possibilità di accontentare sia chi vuole la "versione originale", sia chi necessita di traduzione.

    Alessandro Carpana

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  2. Very good post! A lot of people on the Internet appear to be unfairly prejudiced against Horner because of his obligate scavenger hypothesis.

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  3. Questi post mi hanno richiamato una domanda che da volevo farti da tempo.
    In cosa consiste la "revisione" di un articolo scientifico? C'è una qualche ortodossia da rispettare? Cosa succede se il revisore trova degli errori, o non è d'accordo su quanto scritto?

    Grazie

    PS: Grazie ad Alessandro sarò felice di partecipare agli incontri.

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  4. Ottima domanda, che può aiutare a far capire a molti perché un articolo scientifico è ad un livello qualitativo più alto di un articolo giornalistico (o di una pagina di blog) .
    Un articolo scientifico deve seguire questa procedura:
    1-si scrive (secondo determinati criteri, tra cui la citazione fedele delle fonti usate, ecc...)
    2-si invia all'editore di una rivista scientifica
    3-se l'editore lo ritiene adatto alla rivista, lo invia a 2 (o più) revisori. I revisori sono esperti nella materia argomento dell'articolo. (I revisori possono essere suggeriti dall'autore dell'articolo, ma la decisione su chi siano i revisori resta solo all'editore). Di solito, l'autore non conosce il nome dei revisori (se vogliono loro possono restare anonimi).
    4-I revisori mandano all'editore un giudizio sull'articolo. Questo giudizio è insindacabile da parte dell'autore: il giudizio può essere positivo (articolo accettato), intermedio (articolo da modificare) o negativo (articolo respinto).
    5-Se l'articolo è da modificare, l'autore riceve dall'editore i commenti dei revisori e modifica l'articolo di conseguenza. Se non concorda con le revisioni, deve giustificare le obiezioni.
    6-Se l'articolo è stato accettato, o se è stto modificato con le richieste dei revisori, allora sarà pubblicato.
    Avendo fatto sia la parte dell'autore che del revisore, ti assicuro che è un processo lungo e rigoroso, che di solito selezionati la qualità degli articoli e ne migliora il risultato.
    La revisione, se fatta in modo rigoroso, è la garanzia della qualità scientifica di un articolo.

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