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04 giugno 2010

_Psittacosaurus_, _Tianyulong_, e la paleoarte debole


Guardate questo Emu. Guardate come il suo lungo e folto piumaggio ricopra completamente il corpo, nasconda gli arti anteriori, scenda copiosamente dal dorso e dal bacino.
Ora pensate alle varie ricostruzioni di Psittacosaurus, Tianyulong ed altri dinosauri protopiumati, ricostruiti con delle striminzite serie dorsali di setole ritte verso l'alto, quasi che la logica biofisica non esistesse a quei tempi ed una moda punk-mohicana fosse l'unico imperativo mesozoico.
Non vi pare che quelle ricostruzioni siano poco naturali, irrealistiche e posticcie? Perché non si prendono ad esempio gli animali piumati attuali, come questo, invece di inventare creature brutte e fasulle?
Meditate, paleoartisti, meditate...

10 commenti:

  1. A full-feathered boarlike Protoceratopsid is a nice idea... How about bigger Ceratopsids? Feathered? Maybe Subarctic mammooth-like feathered Ceratopsids? Subarctic dromeosaurs feathered like lagopuses? That's cool.

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  2. The problem -- and Lingham-Soliar and Mayr et al. are correct when they describe some aspects of the integument of the Psittacosaurus sp. -- is that the long "quills" are only present on the tail, when otherwise details of the squamation are present elsewhere on the body in Psittacosaurus sp.. A portion of the slab between the head and shoulder of the type of Tianyulong confuciusi appears to bear fibrous and elongated structures, which may be filaments or collagen or whatever. If so, Tianyulong confuciusi would differ from Psittacosaurus sp. in bearing filaments from at least the neck back, especially if the "quills" are homologous.

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  3. The extent of the filaments on the body is not relevant to the point I wrote.
    As I wrote elsewhere, the Psittacosaurus is preserved mainly in ventral view, so, the presence of distribution of quills in the dorsal half od the body is not clear.
    Pending additional Psittacosaurus, I prefer not to consider the distribution of the quills in the only known specimen a literal expression of the tegumentary covering in that taxon.

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  4. parli tanto di razionalismo, di scienza e poi vuoi spingere la logica oltre il dato...
    accontentati di godere di quel che c'è...

    provaci almeno.

    Mau

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  5. Mau,

    io mi godo quello che mi pare. La paleontologia non è "godimento", ma metodo.

    La scienza non è "razionalismo", ma un metodo razionale di interpretazione dei dati.
    Il metodo scientifico ci porta a costruire modelli sulla base delle teorie che abbiamo elaborato per spiegare una serie di dati, ma anche per capire se e come quei dati siano parziali.
    La paleontologia è per sua natura frammentaria, e dispone di un metodo detto "tafonomia" che permette di risalire alle modalità con cui un fossile si è formato e di stabilire se e come un fossile preservi parte o tutto il suo aspetto originario.

    In un vecchio post ho parlato della tafonomia dell'esemplare di Psittacosaurus che ho citato in questo post. La tafonomia mostra che è ingenuo e scorretto leggere quel fossile "alla lettera" e che probabilmente, in analogia con molti altri casi, parte della pelle del fossile è andata perduta, distorcendo l'immagine che abbiamo dell'animale. Questi dinosauri avevano una pelle in parte squamata (ventralmente) e in parte protopiumata (dorsalmente), ma l'esatta distribuzione dei due tegumenti sull'animale vivo è difficile da stabilire.

    Io suggerisco di non ricostruirlo come un "istrice-mohicano" come è stato fatto in passato, ma di osservare come si distribuisce il lungo piumaggio sul dorso dei grandi uccelli attuali.

    Il tuo commento è onesto, ma un po' pretestuoso e in parte retorico. "Accontentati di godere" è un suggerimento che posso accettare nella vita di relazione, ma non in paleontologia.

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  6. rimango dell'idea che spingere troppo facilmente un dato, seppur parziale, all'attenzione individuale (soggettiva) del metodo possa essere controproducente per la scienza stessa.

    prendiamo ad esempio la "licenza poetica" che alcuni vecchi paleoartisti si son presi accurando pelli ammosciate, pose innaturali (innaturali solo postume a studi "recenti")...la tua proposta può essere lo stesso: un'interpretazione data dall'occhio ipocritico di estendere la propria ipotesi alla rappresentazione...

    per quanto razionale sia l'interpretazione dal parziale dato tafonomico la tua proposta potrebbe, in sintesi, risultare un po' come la rappresentazione efficacie ma inesatta dei primi Iguanodon del XIX secolo...

    "accontentati di godere" è un semplice incipit a ricordarti che gli scienziati devono rifarsi al dato e apprezzarlo in quanto tale...la speculazione va lasciata a chi ne fa vanto.

    e cmq, sempre complimenti per il blog...e immagino questo post sia più un gioco che vera e propria esatta divulgazione scientifica. (no?!) ;)

    Mau

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  7. Grazie.
    Questo specifico post è etichettato come "paleoarte", così come la frase finale era rivolta ai paleoartisti: ecco perché l'obiezione sul "razionalismo" mi è parsa un po' pretestuosa.
    Tutte le opere paleoartistiche sono sempre espressione dell'interpretazione dell'artista: io suggerisco agli artisti di non essere troppo rigidamente letterali nella rappresentazione dell'incompletezza del tegumento in questi animali, e di osservare un po' gli animali piumati attuali.

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  8. Andrea,

    Lingham-Soliar (2008), as I discuss here, detailed more than one specimen of Psittacosaurus sp., available through the German acquisitions of the material. These show prevalent tubercular and reticulated patterns all over the body. Some of these same regions correspond to the pectoral region, limbs, and sides, which in Tianyulong confuciusi are apparently "fuzzy."

    In both taxa, the tail is shown in such a degree that the "quills" arise from the basal half of the tail (seemingly stiffened in Tianyulong confuciusi) and they stop abruptly while preservation of integument continues with the tail in the same orientation. This indicates the "quills" have a fixed and basal distribution in the tail, although because Psittacosaurus sp. as analyzed by Mayr et al. is preserved in ventral view, we cannot assess its more cranial preservation, and Tianyulong confuciusi lacks this material at present.

    My only point here is that they seem to preserve some things in common, but others are quite distinct.

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  9. I was not aware of Lingham-Soliar (2008). Thank you very much.

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