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15 novembre 2009

Il mio dinosauroide


Nella pletora di ricostruzioni più o meno fantasiose sull'ipotetico theropode senziente, ecco la mia personale interpretazione (bozzetto di mezz'ora) di un dinosauroide derivante da un deinonychosauro basale di grado "unenlagiino-troodontide".
A differenza del "dinosauroide di Russell", non credo che l'espansione dell'encefalo imponga una trasformazione radicale dell'anatomia theropode. A parte le modifiche relative all'espansione del neurocranio, con relativa riorganizzazione delle ossa palatali e mandibolari e la riduzione della muscolatura connessa, penso che lo scheletro postcraniale di un maniraptoro sia perfettamente idoneo per un organismo senziente. Theropodi con crani voluminosi, come i tyrannosauridi, dimostrano che non è necessario evolvere una postura eretta per sostenere la testa. Un collo semieretto e sigmoide, come si osserva in numerosi uccelli moderni, dimostra che l'anatomia theropode permette di sostenere crani espansi senza variare l'inclinazione della colonna vertebrale dorsale. Analogamente, la natura iper-inetta dei pulcini degli uccelli neognati e la sproporzione osservata in Apteryx (il kiwi) tra uovo e genitore, mostra che un dinosauroide potrebbe generare prole inetta, di grandi dimensioni (quindi con grande cervello) senza evolvere una gestazione di tipo placentale.

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