24 settembre 2021

I dinosauri dei bei vecchi tempi

Tyrannosaurus con la postura originale, quella della versione di Osborn del 1917. Per giunta squamato e saprofago. Il peggio del peggio...


 Vi ricordate i dinosauri della nostra infanzia (sto parlando con gli X-gen ed i Boomer)? I bei dinosauroni eretti sulle loro zampe posteriori, con la schiena inclinata di 45 gradi o più da terra, e la loro bella codona trascinata  a terra? Perché i gloriosi eroi della nostra infanzia sono stati sostituiti con i polli giganti con la schiena orizzontale, quelli di Jurassic Park? Perché oggi anche solo immaginare un dinosauro con la "vecchia" postura è marchiato come qualcosa di persino più retrogado ed antiquato degli stessi dinosauri?

Quando è nata questa moda dei dinosauri con la schiena orizzontale, e perché non possiamo più immaginare i bei dinosauri della vecchia scuola, alti anche 5-6 metri, con cui da bambini ci sognavano il mondo preistorico?

Nonostante la vulgata popolare racconti che la "vecchia postura" sia stata abbandonata quando i paleontologi hanno notato che le impronte dei dinosauri non mostravano mai la traccia della coda, in realtà una pista fossile senza traccia della coda potrebbe benissimo essere prodotta anche da un dinosauro con la "vecchia postura": è sufficiente che estenda la coda da terra. E difatti, molte illustrazioni della "vecchia scuola" mostrano dinosauri bipedi con la schiena eretta ed al tempo stesso portano la coda sollevata da terra.

Opera di Z. Burian del 1962. Notate che anche con la "vecchia postura" della schiena si può comunque ottenere un dinosauro che non trascina la coda (freccia rossa).

Quindi, qual'è la ragione della revisione iconografica?

La ragione è anatomica. Se orientate la schiena del dinosauro di circa 45° verso l'alto (ovvero, la estendete rispetto al terreno) dovete inclinare anche il bacino in quel modo, che è solidale alla colonna vertebrale. Così facendo, e mantenendo però la gamba in posizione "naturale" per camminare e sostenere il peso, portate quasi sempre il femore dell'animale ad assumere una posizione non consentita dalla forma della articolazione dell'anca, ovvero, portate il femore in dislocazione. 

La testa del femore è il punto della gamba che articola con il bacino, e che permette il movimento. Essa è anche il punto in cui il peso dell'animale scarica verso terra. Affinché il peso dell'animale non porti il femore a "saltare fuori" dal suo alloggiamento, l'osso è inserito in una cavità (l'acetabolo) e scorre lungo direzioni stabilite da una serie di parti ossee sia nel femore stesso (testa, trocanteri) sia nel bacino (antitrocantere, mensola acetabolare), a sua volta connesse con muscoli e legamenti. Questi elementi sono orientati in vari modi nei diversi dinosauri, ma tutti limitano la posizione che può assumere il femore senza essere dislocato fuori dall'acetabolo per via della forza peso.

L'analisi della "vecchia postura" ha mostrato che essa tende a far dislocare il femore, in particolare quando porta la testa dell'osso a non essere più in relazione con l'antitrocantere e la mensola sopracetabolare dell'ileo. 

In breve, la postura orizzontale è quella che garantisce lo scarico della forza peso rispetto agli elementi ossei che formano l'articolazione dell'anca. La "vecchia postura" non lo permette, e quindi non è la spiegazione più probabile dell'anatomia dei dinosauri.

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