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25 maggio 2021

L'uso delle GIF animate nella divulgazione paleontologica


 Guardate la foto qui sopra. Essa mostra il dettaglio di un fossile.

Cosa identificare dalla foto? Quali elementi anatomici sono riconoscibili, e cosa invece appare poco chiaro, quando non ambiguo?

Ora, guardate la stessa immagine, ma come parte di una sequenza animata in formato GIF:

12 maggio 2021

FUTURO PROFONDO

 


Nelle narrazioni ufficiali sul futuro del Pianeta Terra, tendiamo ad essere miopi e provinciali. La nostra descrizione del mondo che verrà è schiacciata sulle contingenze del presente, e sull'effimero impatto che Homo sapiens avrà sulla Storia a lungo termine del sistema terrestre.

La profondità di veduta delle narrazioni "antropoceniche" ormai "mainstream" è pari allo spessore cinematografico di un cinepanettone. Avete presente le commedie di Natale? La grande maggioranza delle gag e delle situazioni narrate in quei film tende ad ammiccare al presente immediato, con comicità di grana grossa che allude quasi unicamente ad eventi di cronaca molto recente, col risultato che già l'anno successivo quel film risulta obsoleto, fuori moda (e spesso poco comprensibile a chi non sia un lettore di gossip dell'anno prima). I Capolavori del Cinema hanno invece un respiro universale e parlano il linguaggio della Storia, non quello della effimera cronaca locale.

Temo che tutto il carrozzone sull'Antropocene sia niente altro che un cinepanettone in salsa geologica. In questo post, invece, vi propongo un esperimento mentale alternativo, che ribalta la prospettiva e la logica con cui si tende a immaginare il futuro della Terra. Invece di estrapolare il futuro dalla effimere contingenze presenti, vi propongo di delinearlo secondo la prospettiva del Tempo Profondo.

Dato che il Futuro non è prevedibile, non abbiamo modo di sapere cosa accadrà. Possiamo però fare un esperimento, e provare a delineare il futuro a larga scala correlando i processi principali che si sono svolti nel Passato Profondo. Non certo per estrapolare in modo rigido e lineare il divenire dei fatti, ma per suggerire una prospettiva complessiva, di amplissima scala, che trascende le piccolezze del tempo presente e la nostra ossessione per occupare il centro del creato.

Ad esempio, proviamo a confrontare il Mesozoico ed il Cenozoico a larga scala, per determinare se le due Ere abbiano seguito dinamiche generali analoghe. Si tratta, ripeto, solo di un gioco mentale, ma forse può risultare istruttivo. 

Le analogie tra le due Ere sono intriganti.

Il Mesozoico si apre con una grande estinzione di massa. Il Cenozoico si apre con una grande estinzione di massa.

Dopo una decina di milioni di anni dall'inizio del Mesozoico, un gruppo dà origine a numerose linee distinte ma tutte adatte alla vita marina (Reptilia, da cui originano i sauropterigi, gli ittiopterigi, i thalattosauri). Dopo una decina di milioni di anni dall'inizio del Cenozoico, un gruppo dà origine a numerose linee distinte ma tutte adatte alla vita marina (Mammalia, da cui originano i cetacei, i sirenii e i desmostili). 

Entro una ventina di milioni di anni dall'inizio del Mesozoico, un gruppo sviluppa il volo battuto (Reptilia, da cui originano gli pterosauri). Entro una ventina di milioni di anni dall'inizio del Cenozoico, un gruppo sviluppa il volo battuto (Mammalia, da cui originano i pipistrelli). 

Dopo una quarantina di milioni di anni dall'inizio del Mesozoico, avviene un significativo ricambio faunistico globale con la scomparsa delle faune tipiche dei primi 30 milioni di anni e l'affermazione di nuovi cladi. Dopo una quarantina di milioni di anni dall'inizio del Cenozoico, avviene un significativo ricambio faunistico globale con la scomparsa delle faune tipiche dei primi 30 milioni di anni e l'affermazione di nuovi cladi. 


Vedete che la storia dei primi 40-60 milioni di anni del Mesozoico e quella dei primi 40-60 milioni di anni del Cenozoico sono analoghe per le caratteristiche generali. Ovvero, il Paleogene e buona parte del Neogene sono analoghi al Triassico, mentre l'ultima fase del Neogene, compreso il presente, è analoga all'inizio del Giurassico.

Seguendo questa logica, il presente è analogo ad un brevissimo istante di instabilità climatiche avvenuto nel Giurassico Inferiore. Ad esempio, la fase di instabilità climatica toarciana potrebbe essere un analogo del Quaternario. Riassumendo, tutta la storia del Cenozoico potrebbe essere analoga alla storia Triassica e basso-Giurassica del Mesozoico. 

Questa analogia è molto intrigante, perché, tradizionalmente, quando pensiamo e parliamo delle "faune del Mesozoico" noi tendiamo a riferirci alle faune della seconda metà del Mesozoico, ovvero quelle dominate dai dinosauri "derivati" (sauropodi, neotheropodi e ornitischi) assieme agli pterosauri "derivati" (pterodattiloidi), assieme ai sauropterigi "derivati" (plesiosauri), agli ittiosauromorfi "derivati" (ittiosauri tunnosauriani), ai mosasauri (lepidosauri molto derivati) e alla flora corrispondente. Quasi mai, nel parlare delle "faune mesozoiche" noi ci riferiamo alle faune triassiche o della base del Giurassico, le quali sono più o meno implicitamente intese come "fase di preparazione" e di "definizione" delle faune mesozoiche "vere e proprie", "definitive" e "classiche" che compaiono dopo.

Immaginiamo, anche solo come gioco, di sostenere una analogia profonda tra Cenozoico e Mesozoico. Se seguiamo questa logica, allora tutte le faune cenozoiche comparse finora, compreso il mondo in cui viviamo, sono "solamente" una preparazione di quella "vera e propria", "definitiva" e "classica" che apparirà solamente tra alcune decine di milioni di anni nel futuro. Secondo questa prospettiva, tutto il Cenozoico svoltosi finora è stato un "Triassico". La "vera" età dei mammiferi, il Cenozoico più puro e tradizionale, non è ancora comparso! Le radiazioni cenozoiche viste finora sono state solamente una anarchica esplosione di forme bizzarre, esattamente come il Triassico è stato una anarchica esplosione di forme bizzarre precedente la "Vera età dei Rettili" a cui tutti siamo affezionati, quella dominata dai dinosauri e dai rettili marini classici. E questo vale anche per la tanto glorificata "evoluzione dell'uomo", da noi sempre dipinta più o meno implicitamente come "conclusione" della storia dei mammiferi, punto finale e definitivo di un processo di perfezionamento che ha nel presente la sua consacrazione.

Ma se il Cenozoico a lungo termine fosse destinato a ripetere i modelli generali del Mesozoico, tutto quello che abbiamo visto finora è solo un primo capitolo, in gran parte destinato ad essere rimosso e sostituito, di una Epopea ben più ampia e vasta. Il "Giurassico" e "Cretacico" dei mammiferi (ma anche degli uccelli e degli squamati, ugualmente di successo al pari del nostro clade di succhia-latte) forse sono ancora lontanissimi nel futuro, un futuro che noi, così schiacciati dentro un effimero presente di miope antropocentrismo "toarciano", siamo incapaci di cogliere e realizzare.

08 maggio 2021

I fattori che influiscono sullo sviluppo del piumaggio

Ipotesi di piumaggio per Deinocheirus

 

Nel precedente post, ho discusso il possibile legame tra dimensione corporea e massa del piumaggio negli uccelli, con le eventuali implicazioni per i theropodi mesozoici. In generale, il piumaggio nelle specie moderne varia in funzione di numerosi fattori sia biologici che ambientali, ed è ragionevole supporre che questi medesimi fattori abbiano influito anche nello sviluppo del piumaggio nei dinosauri mesozoici.

Dimensione corporea

Nonostante questo fattore sia tra quelli più citati nelle estrapolazioni sul piumaggio nei dinosauri, spesso per "rimuovere" le piume nelle specie giganti, gli studi sugli uccelli moderni mostrano che la massa del piumaggio varia isometricamente con la massa corporea. Ovvero, un animale pesante il doppio di un altro ha in genere una massa di piumaggio doppia rispetto all'altro.

Quello che invece non varia isometricamente è il numero totale delle piume, che cresce meno velocemente dell'aumento della massa. Ovvero, la densità effettiva del piumaggio cala con le dimensioni corporee: in animali più grandi, le piume sono in proporzione meno numerose rispetto agli animali più piccoli. Ma dato che - come ho scritto appena sopra - la massa totale del piumaggio cresce isometricamente con la mole, ne consegue che, in proporzione, gli animali più grandi hanno piume singole più voluminose rispetto a quelle che avremmo estrapolandole linearmente dalle specie più piccole.


Temperatura media ambientale

La massa del piumaggio è correlata negativamente con la temperatura invernale. Specie che sopportano inverni più freddi hanno in proporzione una massa di piumaggio maggiore delle specie che vivono in inverni più caldi.


Comportamento riproduttivo e clima

Uccelli che covano in ambienti temperati hanno una densità di piumaggio ventrale maggiore rispetto a specie che covano in ambienti più estremi.

Questa tendenza ha valore ovviamente solo per le specie che covano. Dato che il comportamento della cova è ristretto ai dinosauri pennaraptori (gli altri dinosauri costruivano nidi di sedimento e materiale vegetale ma non covavano direttamente le loro uova con il calore del loro corpo), questa relazione è probabilmente poco significativa per la maggioranza dei dinosauri. Nondimeno, essa può suggerire che i pennaraptori avessero un piumaggio ventrale legato anche alle condizioni climatiche in cui covavano.


Adattamento ad ambienti acquatici

Le specie con adattamenti acquatici e/o natatori tendono ad avere un piumaggio più denso delle specie non-acquatiche.


Alimentazione

Dato che la produzione del piumaggio richiede un investimento energetico e proteico, essa è legata anche alla dieta dell'animale. In generale, animali con un ricco apporto di proteine nella dieta (carnivori e piscivori) hanno una massa di piumaggio maggiore rispetto alle specie con un minore apporto proteico nella dieta (vegetariani e onnivori).


Concludendo,

numerosi fattori biologici ed ambientali incidono sullo sviluppo del piumaggio negli uccelli, ed è ragionevole supporre che influissero anche sul piumaggio delle specie mesozoiche. Ovviamente, in mancanza di dati quantitativi e statisticamente robusti, non è possibile tradurre queste tendenze generali qualitative in criteri per stimare il piumaggio nelle singole specie estinte.

Anche se è ragionevole pensare che Therizinosaurus, di grande mole, terricolo e vegetariano, possa aver avuto un piumaggio meno denso ma più lungo rispetto ad Halszkaraptor, di piccola mole, semi-acquatico e piscivoro, solo la documentazione fossile diretta ci permette di fare delle ricostruzioni attendibili su come e quanto i diversi fattori abbiano inciso sull'aspetto di questi animali. 


06 maggio 2021

Possiamo stimare la massa del piumaggio nei dinosauri?


 

Larramendi et al. (2021) pubblicano una tabella in cui sono riportate le masse corporee con o senza piume di vari uccelli. Se usiamo il grafico per stabilire la relazione tra la massa corporea e quella del piumaggio in questi uccelli, vediamo che la curva tende a flettersi quando si avvicina alla massa dello struzzo.

Assumendo come ipotesi di lavoro che tutti i theropodi piumati seguano questo trend, possiamo stimare la massa del piumaggio in vari theropodi. La curva suggerisce che l'aumento della massa del piumaggio rallenti progressivamente con le dimensioni superiori a 500 kg. In base alla curva, la massa delle piume di Yutyrannus (massa corporea intorno alle 2 tonnellate) sarebbe minore di quella di uno struzzo (la cui massa del piumaggio si aggira intorno ai 2 kg). Per Tyrannosaurus (9 tonnellate), la curva predice una massa del piumaggio veramente trascurabile, ovvero, la curva implica che Tyrannosaurus sia privo di piumaggio.

Questo risultato è molto interessante, ma richiede un campione più ampio prima di essere considerato veramente significativo. Il numero delle specie campionate è basso, e la loro distribuzione non omogenea. Ciò influisce negativamente sul potere predittivo della curva dedotta dal campione. Se notate, la curva in alto campiona in gran parte animali con masse "da pollo" e quasi nessun uccello di grande massa: ciò potrebbe influenzare negativamente l'andamento per le massa più grandi. A conferma di ciò, la massa delle piume ottenuta per Yutyrannus è probabilmente sottostimata rispetto a quello che il fossile ci suggerisce.
Nondimeno, questo potrebbe essere un metodo utile per stimare la massa del piumaggio nei dinosauri. 

Perché ci meritiamo il crossover con Fast and Furious

Sì, John, hai letto bene...

A soli tre giorni dalla pensione, ecco che mi trovo sullo schermo la notizia che rimbalza nei vari siti e forum cinematografici. Circola voce di un possibile crossover tra la saga di Fast & Furious e il franchise di Billy e il Clonesauro. E a differenza di Roger Murtaugh, io non sono troppo vecchio per questi coproliti pre-diagenetici. Al contrario! Io da almeno 10-12 anni sono pronto per questa cosa! 

Sono pronto? Io sono nato pronto! 

Già me lo vedo, il dinomaniaco ortodosso, l'auto-proclamato "fan puro", che mette le mani avanti dichiarando che "è solo un rumor senza fondamento", oppure "non c'è nulla di ufficiale". 

Ah! Povero stolto, così lobotomizzato dal tuo fanatismo da non cogliere ciò che accade, e che non riconosci il processo che è in fieri da almeno un decennio. Nulla accade per caso, nel mondo dei franchise hollywoodiani. Tutto è strategia di marketing, sondaggio e pianificazione di impresa. E se una "notizia" così circola online è per una chiara e consapevole operazione di sondaggio. Stanno raccogliendo informazioni demoscopiche sulla fattibilità del progetto, e lo fanno nel modo più economico e indolore possibile nell'era in cui le armate di fanboy online spingono (e seguono) il flusso dei capitali nella industria dell'intrattenimento.

Come lo so? Lo spiega perfettamente Jerry Fletcher, alias Martin Riggs in pensione. Il modo con cui si svolgono queste cose è implicitamente sottostimato. Ma accade, se sai leggere i segnali. E se non sei in grado di leggere i segnali, beh, probabilmente sei una povera vittima lobotomizzata dal Franchise.

Se sei inorridito all'idea di un film in cui un team di tamarri motorizzati interagisce con dei dinosauri, dove eri quando ti servirono un motociclista a tutta velocità nella foresta circondato da un branco di veloci-raptor? Se sei scandalizzato all'idea che un simile film tradisca lo "spirito originario" di Jurassic Park, dove eri quando ti servirono un Indominkius che parla ai raptor, un Indorutto psicopatico, i Mosasauri lunghi un chilometro, Blue il cagnolino ed il bro-team di raptor e Tyrannosaurus? Un tale tsunami di tamarrate e pacchianaggine può solo portare, naturalmente, a Fast & Furious.

E quando ciò accadrà, questo blog sarà pronto a rispondere con altrettanto idiota tamarraggine.