16 giugno 2018

Pensieri, parole, opere e omissioni su Billy World 3

Io (nel letto) e la trama di Billy World 3 (a sinistra)

Come al solito, se non hai ancora visto Billy World 2 e non vuoi essere contaminato dagli spoiler, non proseguire nella lettura.



Riflettevo sul finale aperto di BillyWorld 2, e non ho potuto non fare delle analogie con quello che avevo scritto ben 6 anni fa su un mio personale soggetto per un seguito del franchise di Billy.
In quel post, ritrovo alcuni spunti che paiono essere incipienti nell'inevitabile seguito di Billy World 2.

Il film si chiude con due elementi innovativi:

  • la liberazione fuori dalle isole dei primi film, e conseguente dispersione dei dinosauri a scala continentale o mondiale.
  • l'introduzione di un personaggio umano clonato, la bambina che ho battezzato “Dolly” nel precedente post.

Penserete che il secondo elemento sia accessorio, e forse effettivamente lo è. Tuttavia, è chiaro dal finale che la bambina clonata acquisisce un qualche significato e ruolo, che sarebbe un peccato sprecare facendola uscire rapidamente dalla vicenda.

Ovvero, avere una bambina con qualche elemento di sofisticazione genetica (senza esagerare) permette alla saga di essere proiettata molto avanti nel futuro. Ad esempio, potremmo persino immaginare che il prossimo episodio sia ambientato 10 o 20 anni nel futuro rispetto al precedente, ed abbia la bambina, ora adulta, come protagonista. (C'è persino la possibilità che la bambina OGM invecchi lentamente, "alla pari di Rexy", e che questo permetta alla saga di essere proiettata persino molto avanti, diciamo di decenni o oltre! Ma forse qui sto sperando troppo nelle intenzioni creative degli sceneggiatori).

Ad ogni modo, proiettando la saga avanti di molto tempo (almeno qualche decennio) avremmo la possibilità di permettere ai dinosauri di moltiplicarsi e raggiungere una abbondanza tale da permettere a Billy 6 di non essere solamente una versione un po' allargata di Billy World (tanti dinosauri vs tante persone) né di Billy 2 (un dinosauro in città). Avremo la potenzialità reale di quel "Jurassic World" paventato da quel supercazzolaro di Malcolm a fine BW2. Questo permetterebbe innanzitutto di prospettare una trama più ampia ed articolata, che esca dalla ormai rigidissima logica di relazioni possibili nell'universo di Billy, e possa dare anche un sufficiente pretesto per permettere un re-styling iconografico ai dinosauri di “seconda e terza generazione”, il quale potrebbe (ma sono pessimista) consentire un aggiornamento dei dinosauri alla iconografia paleoartistica del 2020.

Sì, lo so, è utopia...

Eppure, dopo tutto, se abbiamo ingoiato senza problemi DNA di rospo, mostri ibridi e trasfusioni intraspecifiche, possiamo anche accettare l'idea che con le successive generazioni di dinosauri “naturali” le modifiche artificiali siano “diluite” e gli animali acquisiscano la morfologia “originaria” (comprese posture più corrette e il benedetto piumaggio).

Sì, lo so, questa sarebbe fantascienza... e non intendo il genere di film, ma lo sperare che queste cose accadano.

Ci vediamo nel 2020... per schiantarsi contro una trama, temo, molto più commerciale...

6 commenti:

  1. Siamo tutti convinti che questa possibilità di rivoluzionare la serie sarà persa.
    Giustamente.
    Però è bello fantasticare...

    G.C.T.

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  2. Purtroppo a mio avviso dobbiamo rassegnarci all'idea che il franchise abbia preso la deriva del monster movie buono e semplice a consumo della massa (nulla da demonizzare, pur sempre di film si tratta).
    Se qualche attenzione all'aspetto scientifico c'era nel primo film è stato anche perchè l'iconografia classica del dinosauro fino a quel periodo era dell'animale lento e pesante, e pure un po' tonto se vogliamo. Le nuove posture ed i comportamenti raffigurati presentavano degli animali (?) più aggressivi e spaventosi.
    L'operazione ha avuto senza dubbio un enorme successo, basti pensare alla rielaborazione di Godzilla del 1998, con il mostro ridisegnato sulle sembianze del Tyrannosaurus di Jurassic Park.
    L'iconografia si è consolidata e probabilmente gli autori non ritengono di avere più bisogno di rendere i "dinosauri "più aggressivi nell'aspetto...
    Aggiungiamo inoltre che siamo in un periodo storico (dal punto di vista artistico: musica, cinema (se in questo caso possiamo parlare d'arte), design) dove il revival è ormai all'ordine del giorno.
    Alla gente piace rivedere cose già viste, è rassicurante, il nuovo spiazza e "...chissà come potra essere recepito...".
    Si sfornano continuamente remake di film passati, si rispolvera il vecchio aspetto di Godzilla, si riprendono le forme dei dinosauri di Jurassic Park...mettiamoci giusto qualche colore sgargiante che piace ai bimbi, e qualche "dinosauro" di fantasia perchè, d'accordo che ci rassicura vedere le cose già viste, ma aggiungendoci un ingrediente nuovo, uno alla volta però, altrimenti la gente va in confusione!
    Se il primo film derivava da un romanzo, che era probabilmente nato dal fascino riguardo alla nuova forma dei dinosauri che emergeva dagli studi scientifici degli anni precedenti, i film successivi già si proponevano di cavalcare l'onda del successo del primo.
    Credo non dovremmo aspettarci alcuna rielaborazione dell'aspetto delle creature, di certo non da film concepiti come blockbuster.
    Purtroppo non siamo più in epoca di paleomania (o come l'avevano chiamata negli anni '90) ed i dinosauri sono ritornati ad essere per la gente oggetti di fantasia, ed i film non parlano più di dinosauri ma di mostri.
    Se quest'ultima cansiderazione non mi stupisce, la scrivocomunque con un velo di tristezza...

    Commento a parte, continua con l'ottimo lavoro Andrea!

    Alessandro

    P.S. l'unica cosa che non perdono a Jurassic Park è di aver sdoganato l'insopportabile termine "T.Rex"! Americani che devono abbreviare qualsiasi cosa!!

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  3. Andrea due cose:

    1) Strano che tu non abbia dedicato un post ad una delle trovate più iconografiche e assurde riscontrate nella serie di JP: i passi degli animali che fanno tremare la terra e o l'acqua,manco fossero animali fatti d'acciaio e ferro.

    2) Volevo leggere l'opinione di un paleontologo,rispetto a chi studia gli organismi attuali,sulla cosidetta sesta estinzione di massa ad opera dell'uomo.

    Conservare la natura non è una contraddizione in termini poiché essa stessa non si conserva? La storia naturale non è fatta di estinzioni,cambiamenti climatici e geologici? Con questo non intendo dire di fregarsene del mondo naturale,ma il proteggerlo, il conservarlo non rischia di essere più un'ideologia?

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  4. 1) Se non sbaglio, commentai in merito al passo "felpato" del T. rex in uno dei vecchi post di Billy e il Clonesauro. Non c'è molto da dire... un animale non genera onde microsismiche quando cammina.

    2) Il problema in sé non è il fatto che accada una estinzione di massa, ma che essa è chiaramente imputabile alla nostra azione, ovvero, che noi avremmo il potere di impedirla, se lo volessimo. La questione è quindi più etica che biologica o paleontologica. Sinceramente, preferirei che le specie viventi non scomparissero nell'arco della mia vita.

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  5. Visto ieri a sconto con la donna (voleva lei per continuità, io personalmente avrei passato).
    Premesso ciò temo che nel prossimo scopriremo che hanno fecondato il velociraptor con il coso strano, ci ritroveremo quindi con una nidiata di abomini che, scoperti/domati/affiliati dal cowboy, saranno l'unica speranza per fermare i nuovi supercosi del dottor Wu (che non abbiamo visto morire), scappati ancora una volta al controllo degli umani perchè, manco a dirlo, la vita vince sempre! SEMPRE, SEMPRISSIMO, SEMPRE!
    La bella idea di Cau è una ucinematografia, il brand è sacro, guai a cambiarlo se si vuole minimizzare il rischio. Ergo non lo cambieranno mai.

    Emanuele

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