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05 aprile 2018

Posture stereotipate o stereotipi posturali?



Siamo immersi nelle iconografie paleontologiche. E spesso, dimentichiamo che ogni singolo dettaglio di quelle ricostruzioni è frutto della mente dell'uomo. Nessuno scheletro di dinosauro conserva la postura in vita dell'animale, pertanto, qualsiasi immagine di dinosauro che noi vediamo è sempre una rappresentazione di come qualche essere umano si immagina fossero i dinosauri.
Curiosamente, certe rappresentazioni sono più diffuse e proposte di altre, spesso in modo del tutto acritico. Come un canone della moda, che diventa “ovvio”, allo stesso modo, i dinosauri rappresentati sono ristretti a una limitata serie di canoni, i quali si perpetuano per moda e copiatura piuttosto che a seguito di una riflessione critica.
Ad esempio, il classico theropode che cammina è rappresentato come esteso in orizzontale dalla punta del muso alla punta della coda, e le braccia più o meno penzolanti in avanti. Fate un caso alle illustrazioni di dinosauri, e vedrete che la maggioranza delle rappresentazioni mostra questa postura indistintamente in tutti i theropodi. Ovviamente, come negli animali odierni, anche i dinosauri avevano posture stereotipate per determinati comportamenti, ma ha senso pensare che la postura stereotipata durante la camminata fosse la medesima in TUTTI (o quasi) i theropodi? Ed anche se fosse la medesima in tutti, abbiamo motivo per dire che sia proprio quella classica che vediamo nella maggioranza delle iconografie?
Ho motivi per sostenere che quella particolare postura così diffusa nella paleoarte non abbia alcun motivo per essere “canonica”. Innanzitutto, perché i theropodi hanno una grande variabilità nella forma e proporzioni della testa, nella forma e dimensione del collo, nella forma e sviluppo dei processi muscolari del collo, del torace e della coda, e nella forma, proporzione e articolazione degli arti anteriori. E tale diversità si deve esprimere in una diversità posturale. Animali con teste allungate tendono ad avere posture della testa diverse da animali con teste corte. Animali con colli affusolati hanno posture diverse da animali con colli tozzi. Animali con code corte hanno posture diverse da animali con code lunghe. Animali con arti anteriori allungati hanno posture delle braccia diverse da animali con braccia ridotte.
Entrando nei dettagli, se un animale come uno spinosauride o un abelisauride ha processi per i muscoli epiassiali di collo e dorso molto sviluppati, avrà una muscolatura del collo altrettanto sviluppata. Perché dovrebbe assumere la medesima postura di un ornithomimide o di un halszkaraptorino? I tetanuri basali hanno vertebre cervicali opistoceliche, sicuramente più mobili delle cervicali anfipiatte dei coelurosauri. Ha senso rappresentare tutti i loro colli con la medesima postura? No. Inoltre, siccome i theropodi sono bipedi obbligati, è plausibile che in vita assumessero posture che massimizzavano lo scarico del peso a livello delle gambe: pertanto, è plausibile che in condizioni “neutrali” un theropode a passeggio tenesse il collo esteso (quindi, orientato semi-eretto) e la testa flessa (quindi, orientata verso il basso), per ridurre al minimo lo sbilanciamento in avanti del peso corporeo rispetto al baricentro a livello del bacino.
Infine, la maggioranza dei theropodi non-paraviani ha il glenoide scapolare (l'articolazione della spalla) che è orientato posteroventralmente, ovvero, esattamente nella direzione opposta alla postura che viene illustrata normalmente per le braccia di questi animali. Perciò, ha molto più senso che in condizioni di “passeggio” le braccia fossero proiettate posteriormente, adiacenti al torace: non a caso, anche questa postura minimizza lo sbilanciamento del baricentro.

Ne consegue che l'iconografia “standard” dei theropodi a passeggio (collo proteso in avanti, testa proiettata in avanti, braccia penzolanti in avanti) è sicuramente sbagliata per la maggioranza degli animali ai quali è associata. Se non altro, perché, come ho appena scritto, non ha senso attribuire la medesima postura ad animali che differiscono in tutti i dettagli che costituiscono tale postura.

20 commenti:

  1. I'd never given this much thought, but you're right! I will say that I've been unsatisfied with the "dangling forelimb" meme for many years, and when I was still producing art, I tended to angle the arms pointing back, held against the body. My justification was that such a posture would "predict" the avian condition.

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  2. Al solito post interessante ma sopratutto che apre gli occhi a ciò che ci viene mostrato oggi. Complimenti
    Gianmarco Lai

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  3. Al solito post interessante ma sopratutto che apre gli occhi a ciò che ci viene mostrato oggi. Complimenti
    Gianmarco Lai

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  4. Ho un dubbio sulla postura degli arti anteriori.
    Si intende una posizione come questa? https://imgur.com/a/KpmmT
    Rileggevo l'articolo "questione di polso" e hanno un'abduzione di 30-40°, i deinonychosauri tendevano ad adottare una postura simile a quella gli uccelli moderni o è preferibile la soluzione del disegno?

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  5. Nel post ho parlato solo della direzione dell'omero rispetto al glenoide, non ho certo inteso il disegno come una rappresentazione fedele delle varie articolazioni a livello di gomito, polso e falangi. E siccome nei theropodi ci sono molte differenze in queste articolazioni, non ha senso fare un discorso uniforme.

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    1. Chiedevo per i deinonychosauri, mi sono accorto solo dopo aver inviato dell'errore mal corretto.
      I deinonychosauri tendevano ad adottare una postura simile a quella gli uccelli moderni o è più probabile che estendessero l'arto lungo il corpo?

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    2. Non capisco cosa chiedi.

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    3. Tra queste due posture quale è quella più corretta da utilizzare in un'illustrazione?
      https://imgur.com/a/hG0BF

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    4. La tua domanda non ha senso.

      Pensi che esista una singola postura uniformata per tutti i deinonychosauri? Quelle due sagome cosa sarebbero? Deinonychus? Austroraptor? Bambiraptor? Tianyuraptor? Microraptor? Halszkaraptor? Spero non penserai che questi deinonychosauri avessero tutti la medesima postura delle braccia...
      Inoltre, differenze di angoli come quelle che distinguono i due disegni rientrano nel possibile range di mobilità in un medesimo animale (e che comunque difficilmente sarebbero distinguibili una volta ricoperto di carne e penne).

      Due piccole massime di saggezza:

      - gli animali non sono manichini standardizzati in base al clade di appartenenza (non esiste una "postura da deinonychosauro")
      - dettagli posturali in un animale vivo non sono deducibili dalla sola articolazione delle ossa, e quindi una distinzione tra i casi che chiedi va aldilà della conoscenza paleontologica.

      Pertanto, quello che chiedi non ha senso.

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  6. Io non lo penso, ma i paleoartisti si a giudicare dalle tendenze. Ad esempio nelle sagome del mio commento, il modello in basso, è fin troppo utilizzato e sono curioso di sapere se ci sono delle valide alternative. Per me questi articoli sulla paleoarte sono preziosissimi e chiedo per migliorare. Voglio confezionare ricostruzioni credibili, non capricci estetici.

    Riformulo dunque con il soggetto a cui mi dedico principalmente. Le sagome si riferiscono a Deinonychus. Con quale delle due posture è più probabile che l'animale tenesse maggiormente l'arto a riposo?

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  7. Per rispondere alla tua domanda occorrerebbe qualche Deinonychus vivo da osservare nell'arco della giornata...
    Con questa domanda (che è la medesima delle precedenti) temo tu non comprenda il senso del post.

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  8. Risposte
    1. Purtroppo, molti si illudono che dai fossili si possa conoscere dettagli che solo in vita sarebbero determinabili. Per questo non smetterò mai di rimarcare che la paleontologia studia i fossili e non "gli animali del passato". La tua è una domanda su un animale del passato, non una domanda su un fossile.

      Per conclduere, se io articolassi uno scheletro umano senza aver mai visto un essere umano vivo, produrrei un range di posture molto maggiore di quelle effettivamente assunte in vita: questo significa che non possiamo dedurre dettagli fini di postura dalle sole ossa.

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  9. Sono d'accordo, ma ci sono comunque dei gradi, seppur con un range incerto, di plausibilità da rispettare. La mia domanda è nata osservando il tuo disegno di velociraptor. Essendo datato (2010), volevo capire se fosse una soluzione ancora adottabile nel grande mare di possibilità. Tutto qui.

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    1. Ma se mi chiedi di scegliere tra le due posture del tuo disegno, la domanda non ha senso, perché sono entrambe ugualmente possibili (e ciò non significa in ogni caso che siano delle posture plausibili), quindi presumo che tu pretendessi qualcosa che NON si può discriminare nei fossili.

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    2. Beh no, anche la risposta "sono entrambe possibili (ma non significa che siano plausibili)" andava bene. :)

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    3. Guarda che quella risposta significa: "non si può sapere".

      L'errore di fondo è porre quel genere di domanda, perché è come se tu mi avessi chiesto se il piumaggio di Deinonychus era rosso oppure giallo...

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  10. L'ho capito. Ora so che non si può sapere. Prima non lo sapevo.

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  11. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  12. Volevo ringraziarti Andrea per questi post sempre interessanti e ben esposti, facili da approcciare anche per chi come me (studente in storia dell'arte, quindi tutt'altro campo) è un semplice appassionato con giusto una manciata di nozioni e terminologie in proprio possesso, grazie ancora!

    -Stefano Sampogna

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