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26 ottobre 2017

Opisthotonic Park

In una famosa scena iniziale di Jurassic Park (1993), veniamo introdotti in un sito di scavo molto di fantasia, nel quale alcuni paleontologi hanno appena estratto - in modo brutale e sconsiderato - un theropode dal sedimento sabbioso (ogni volta che rivedo la scena, quando uno dei paleontologi infila letteralmente la mano dentro la finestra antorbitale per rimuovere la sabbia, grido dal dolore...), mentre altri, sotto un estemporaneo gabbiotto montato sul sito, stanno visionando da uno schermo collegato ad un computer, la scansione di un altro scheletro ancora dentro il sedimento. Fa ridere pensare che con un non ben precisato super-generatore portatile di radiazioni (raggi X?) o di onde acustiche, un altrettanto non ben specificato rilevatore delle onde emesse (collocato... sotto il fossile non ancora scavato?) e, sopratutto, un personal computer del 1993 si potesse generare, rilevare e analizzare in pochi secondi l'enorme mole di informazioni necessarie per elaborare l'immagine che appare sullo schermo...

Ma, Andrea, quello è solo un film! Se per vedere il film accetti la clonazione dall'ambra, puoi anche sospendere l'incredulità nei confronti di queste tecnologie di indagine paleontologica!

Sì, hai ragione, voce fuori campo, ed in effetti non era per sbeffeggiare quel baracchino per scansioni sul campo che ho scritto il post. Invece, vi parlo di quello che appare nel video, elaborato dal baracchino.
Come ci spiega la paleobotanica Ellie Sattler:

"contrazioni post-mortem dei legamenti posteriori del collo: un Velociraptor?"

L'immagine infatti mostra chiaramente un dromaeosauride, adagiato sul fianco destro, e con il collo esteso, ovvero, piegato all'indietro, perché soggetto a contrazioni post-mortem dei legamenti posteriori del collo (il termine tecnico è "postura opistotonica"). Ed, in effetti, quello che appare nel video è proprio un Velociraptor. A ben guardare, infatti, è chiaramente riconoscibile (almeno ai theropodologi come me) che quello che appare nello schermo non è un esemplare a caso, bensì MPC D-100/25, famoso con il soprannome del "Velociraptor combattente" della famosa coppia fossile Velociraptor-Protoceratops.
Quindi, la dottoressa Sattler ha ragione: è un Velociraptor in postura opistotonica. Eppure, c'è qualcosa che non mi torna...
Andiamo a rivedere MPC D-100/25. Il fossile (quello vero) non è preservato in postura opistotonica. Anzi, non può né potrebbe esserlo (come spiego sotto)!
Innanzitutto, basta confrontare la foto della schermata in Jurassic Park con quella dell'esemplare originale, per vedere che i due scheletri sono praticamente identici, tranne che nella postura del collo e della testa. L'animale mostrato nel film ha il collo esteso, ma non iper-esteso, nel senso che la base del collo è parallela al dorso, ed è solo la sua parte anteriore che si estende (si piega all'indietro). La testa, curiosamente, non segue la curvatura anteriore del collo ed è parallela al torace, con la mandibola aperta. L'esemplare originale, invece, ha il collo a "S", non è quindi iper-esteso, e la testa è a sua volta flessa ventralmente e parallela al collo, con le mandibole serrate.


Confronto tra il Velociraptor nella schermata in Jurassic Park e MPC D-100/25: i due esemplari sono identici tranne che nella inclinazione di collo (freccia bianca) e testa (freccia rossa) rispetto al resto del corpo.

Prima di tornare al Velociraptor mostrato nel film, una breve spiegazione tafonomica del perché MPC D-100/25 non potrebbe avere il collo in postura opistotonica: le contrazioni post-mortem e la postura opistotonica si verificano in carcasse immerse in acqua, mentre quelle esposte all'aria e soggette a disseccamento tendono ad incurvare e flettere il collo (Lingham-Soliar 2016). Dato che MPC D-100/25 è preservato in sedimento sabbioso (il sedimento è interpretato come una duna fossile), è chiaro che fu soggetta a disidratazione e disseccamento e non fu immersa in acqua. Interessante che in esemplari di moa mummificati, il collo assuma la postura a "S" come in MPC D-100/25 (Carpenter 2000). Al contrario, la postura opistotonica è tipica dei theropodi fossilizzati in ambiente lacustrino o lagunare (come gli olotipi di Scipionyx e Sinosauropteryx).

E così, ci troviamo nella paradossale situazione che per la scena dello scavo in Jurassic Park, abbiamo fossili estratti da sabbie, fossili visualizzati utilizzando fossili estratti da sabbie (MPC D-100/25) ma che poi, per esigenze sceniche, siano ritoccati graficamente per simulare una postura opistonica.

Quindi, concludendo, in Jurassic Park vediamo una versione ritoccata di MPC D-100/25, con la testa rigirata per simulare in modo più drammatico una contrazione post-mortem dei legamenti del collo, nonostante che le condizioni in cui quel fossile si formò non potrebbero permetterlo.

La Sattler, comunque, è promossa: ha ragione, quello che sta vedendo è un (falso) Velociraptor (con il collo ritoccato per smentire il sedimento dal quale qualche minuto prima avevano estratto un altro Velociraptor) con (false) contrazioni post-mortem.

Bibliografia:
Carpenter K., 2000 - Evidence of Predatory Behavior by Carnivorous Dinosaurs. Gaia 15:135-144.
Lingham-Soliar T. 2016 - Experiments on ostrich decomposition and opisthotonus with implications for theropod dinosaurs. Journal of Zoology doi:10.1111/jzo.12345.

2 commenti:

  1. Questo post mi demoralizzato e accontentato. Demoralizzato perché sapevo, e sbagliavo, che la posizione opistotonica era dovuta all'essiccamento dei tendini del collo in ambiente arido. Accontentato perché sono stato corretto
    E' lecito chiedere se stai lavorando su un articolo che ha come argomento la tafonomia?

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  2. La tafonomia è sempre inclusa negli studi paleontologici, ma io non sono un tafonomo in senso stretto, quindi la risposta è sia sì che no.

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