Pagine

20 luglio 2014

Lettera ad un Complottaro

Questo Blog fa parte del Grande Complotto Piumato per celare la verità sui Rettiliani.


Questo blog usa un tema particolare (i dinosauri theropodi mesozoici) per parlare di un tema generale ben più importante: la Scienza.
Abbiamo tanto bisogno di Scienza. Non soltanto della Conoscenza Scientifica ma – forse, persino di più – abbiamo bisogno di Pensiero Scientifico. Abbiamo bisogno di Logica, Razionalità e Fatti Ripetibili. In una espressione, abbiamo bisogno di Pensare Scientificamente.
La mistificazione e la pseudoscienza dilagano in rete. La Rete, nata dalla Scienza, sta diventando il pustoloso ricettacolo della Superstizione. Basta creare una presentazione in Power Point assemblando in modo pretestuoso una serie di immagini, legarle con un filo conduttore tanto contorto quanto semplicistico, convertirla in un filmato da caricare su YouTube, e voilà, è nata una nuova favola da dare in pasto a complottari, fanatici di misteri, sostenitori di pseudoscienze o semplici ingenui.
A guardare questi video, disponendo di un bagaglio minimo di conoscenza scientifica, si finisce con ridere. Il riso di fronte queste perle di demenzialità non deriva dalla conoscenza scientifica in sé (nessuno di noi è competente contemporaneamente in ingegneria, fisica, chimica, biologia, geologia, storia medievale, filologia e crittografia, quindi è quasi impossibile controbattere a tutte le asserzioni pseudo-scientifiche presenti nei video) ma deriva dalla palese constatazione che la metodologia scientifica è del tutto assente nei video. Noi “scientifici” non ridiamo perché disponiamo di qualche “verità ufficiale” o perché siamo “plagiati dal pensiero mainstream”, no: noi ridiamo perché chiunque con un minimo di conoscenza di come funziona la conoscenza scientifica riconosce immediatamente la serie di errori logici, di contraddizioni, di assurdità e di non-sense presente in questi video.
Un video che mostri eventi privi di connessioni logiche, causali o cronologiche, ma che asserisca che tali eventi siano “legati” da qualche oscura connessione nota solo ad una cerchia di eletti, di fatto dichiara di essere privo di alcun fondamento razionale, logico e, quindi, scientifico.
Un fenomeno le cui connessioni sono dichiarate “oscure” e conoscibili solamente ad una ristretta minoranza è, per definizione, un non-fenomeno. “Fenomeno”, difatti, significa “cià che si manifesta”, e quindi qualcosa che è occulto e nascosto è, per definizione, un non-fenomeno.
Una connessione di eventi che non sia ricostruibile e ripetibile da parte di chiunque voglia testarla è, automaticamente, una non-connessione, quindi, una pura favola. Non basta affermare che l'evento X e l'evento Y siano collegati: occorre spiegare in quale modo tale collegamento sia verificabile. Se non si è in grado di fare ciò, se ci si limita a ipotizzare fantomatici collegamenti tra eventi altresì slegati, automaticamente si risulta ridicoli e risibili da chi dispone di una mentalità scientifica, di un pensiero razionale, di una esigenza critica.
Non basta dichiarare che un vaccino ed una forma di autismo siano “legati”: occorre spiegare come ciò sia verificabile.
Non basta dichiarare che le emissioni gassose degli aerei siano causa di patologie: occorre spiegare come ciò sia verificabile.
Non basta dichiarare che il tale incidente Y sia stato architettato dalla organizzazione X: occorre spiegare come ciò sia verificabile.

Se non si è in grado di spiegare come si può verificare un'affermazione, non si fa “controinformazione”, né “si offre un punto di vista alternativo”, bensì, semplicemente, si dimostra di essere privi di fondamento. Tutto il contrario della Scienza, dove prima si raccolgono le prove e si spiegano i modi con cui si può verificare il fenomeno descritto, e solo dopo si fornisce la possibile spiegazione del fenomeno. Piuttosto che fare un'affermazione priva di fondamento, uno scienziato preferisce tacere.
In questo sta la forza della Scienza, nella sua metodologia critica che parte dal basso. In questo sta la debolezza della pseudoscienze, che partono da una “verità già nota” e si affannano a scendere verso le prove che possano (spesso in modo del tutto pretestuoso) confermare tale “verità”.

15 commenti:

  1. Il mio professore di astronomia pensa che siamo in un secondo medioevo, proprio per l'oscurantismo che la rete ha prodotto...
    Jacopo

    RispondiElimina
  2. Ognuno di noi può nel suo piccolo portare un po' di luce della ragione per contrastare l'oscurantismo.

    RispondiElimina
  3. Davvero un bel post, rapido e tagliente. Quello stile che mancava in un mio rant sull'argomento risalente ormai a un annetto fa circa [http://tempiprofondi.blogspot.it/2013/08/cospirazioni-globali-no-grazie-fino.html].

    ps: leggo sempre ma commento molto meno, colpa dei social network e del lavoro. Colgo l'occasione per alzare la voce in un coro meritatamente sempre più vasto: Andrea, keep up the good work!

    RispondiElimina
  4. Una indebita estensione del metodo usato per descrivere i fossili alla politica e all'economia. Del resto l'idea che le comunicazioni di massa siano filtrate e dirette potrà anche essere assodato per chiunque svolga una professione o studi materie attinenti ( economia, politica, pubblicità, giornalismo, spettacolo) ma può risultare insopportabile a chi invece ha bisogno di tranquillità e di certezze.
    Chiunque abbia lavorato per una organizzazione complessa si rende conto di quante dinamiche accadono che non hanno una spiegazione esplicita ( e vorrei vedere..fondi stornati, dismissioni controllate, fallimenti voluti, mobbing, licenziamenti in base a pretesti, raccomandazioni) e non può essere che dedotta e ipotizzata e in seguito confermata se è possibile, a posteriori.Cosi come le spiegazioni "ufficiali" divulgate dagli organi decisionali sono molto spesso, come dire, un pochino di parte.
    Non trovo sulla di scandaloso nella considerazione che quanto accade non sia casuale e inconoscibile ma spesso il frutto di politiche e azioni pianificate in tempi medio lunghi da strutture dotate di potere di influenza.
    Infine una frecciata:
    Cosi come un giornalista che scriva un articolo sui dinosauri per una rivista mainstream risulta risibile perchè è decisamente fuori dal suo campo cosi un paleontologo dovrebbe occuparsi solo di paleontologia e non di politica, campo che non può pensare di conoscere per estensione della sua forma mentis.

    Con stima comunque.

    RispondiElimina
  5. "cosi un paleontologo dovrebbe occuparsi solo di paleontologia e non di politica, campo che non può pensare di conoscere per estensione della sua forma mentis."

    Il post non era politico ma semmai epistemologico. In ogni caso, ognuno di noi ha il dovere di farsi una opinione politica, indipendentemente dal fatto che egli sia un politico di professione, un paleontologo o altro. Io non sono solo un paleontologo ma sono prima di tutto una persona che pensa con la sua testa e che è in grado di esprimere opinioni motivate.

    PS: ripeto per la millesima volta: i commenti anonimi sono poco stimati. Se si ha un'opinione si deve avere il coraggio e la maturità di firmarsi. Scrivere una serie di vaghe opinioni prove di articolazione e poi nemmeno avere la decenza di firmarsi è segno di maleducazione e immaturità.

    RispondiElimina
  6. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  7. "Una connessione di eventi che non sia ricostruibile e ripetibile da parte di chiunque voglia testarla è, automaticamente, una non-connessione, quindi, una pura favola." Non sono d'accordo. Parto dal presupposto, forse banale ma non tanto, che solo ciò che non esiste non è spiegabile. Il punto è che ancora ci sono tante cose che per un motivo o per un altro (limiti tecnologici ecc...) non sono spiegabili e l'unico modo per iniziare un'indagine anche scientifica è quella di formulare delle teorie, che però devono rimanere tali fino a che non ci sia la possibilità di dimostrarle (questo si!). Per il momento non sono dimostrabili, non si possono ricostruire e non si possono ripetere. Sono favole? Io le chiamerei teorie, forse è più corretto. D'altra parte anche nella paleontologia di teorie, ancora non dimostrate e forse mai lo saranno, ce ne sono un bel pò, o sbaglio?
    Alessandro (Bologna)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alessandro, la tua risposta è (come spesso accade in questo blog) rivolta a qualcosa che io non ho scritto. Temo che tu abbia frainteso le mie parole. Innanzitutto, penso che ciò che tu chiami "teorie" siano invece da chiamare "ipotesi". Mi auguro tu sappia la differenza tra ipotesi e teoria.
      Se leggi bene la mia frase che hai riportato, essa è molto più precisa dell'oggetto della tua replica. Io non parlo di una generica "spiegazione" ma di "connessione di eventi che non sia ricostruibile e ripetibile da parte di chi voglia testarla". Ovvero, una descrizione di una serie di cause ed effetti documentati, una serie che, a sua volta, può essere testata (ovvero, analizzata per stabilire se sia vera o falsa) da chiunque voglia analizzarla.
      La specificità della mia frase è rivolta quindi ad una ben precisa classe di spiegazioni": esse devono essere controllabili e analizzabili in modo che, qualora siano false, tale falsitò sia rilevabile. Le affermazioni dei complottari, contro cui va il mio post, al contrario non sono testabili. In generale, la maggioranza delle "spiegazioni" proposte in modo non-testabile sono favole, narrazioni fantastiche che legano eventi privi di connessioni testabili, o, se non ti piace la parola "favola", sono delle mere congetture.

      Il tuo presupposto: "solo ciò che non esiste non è spiegabile" è falso. Esistono infiniti eventi e fenomeni particolari che, pur esistendo nel mondo reale, nondimeno non sono spiegabili. Ad esemèio, la domanda "perché sia nato tu invece che gli altri milioni di potenziali tuoi fratelli/sorelle che sarebbero nati qualora lo spermatozoo paterno che si è fuso nello zigote materno da cui derivi fosse stato superato all'ultimo istante da qualche altro spermatozoo" NON è spiegabile, se non limitandosi a constatare che ciò è avvenuto (quindi, per definizione, NON-spiegandolo, dato che una spiegazione DEVE aggiungere informazione al fenomeno che intende spiegare). Tutti gli eventi che porterebbero alla fecondazione di un altro zigote al posto del tuo sono perfettamente reali e plausibili, eppure non esiste una spiegazione (in termini di causa ed effetto) per cui proprio il "tuo" evento di fecondazione avvenne e gli altri potenziali milioni non avvennero. Ipotizzare una qualche spiegazione del perché avvenne tale fecondazione e non altre sarebbe come creare una favola relativa ad un evento reale. Quindi, anche molto di ciò che è reale NON è spiegabile e non lo sarò mai.

      Elimina
  8. Beh, ovviamente ipotesi e teoria non sono sinonimi ma una consegue l'altra, cioè da un ipotesi si formula poi una teoria (correggimi però se sbaglio). Per il resto allora avevo capito male e sono d'accordo con te: "una descrizione di una serie di cause ed effetti documentati" deve neve necessariamente poter essere riprodotta anche più volte dando i medesimi risultati (detto in breve) altrimenti, in questo senso, si è una favola. Sulla frase che ho scritto "solo ciò che non esiste non è spiegabile" invece non concordo. Non limitarti alle conoscenze attuali, pensa solo quello che si è scoperto dopo avere trovato il DNA e quello che prima non si conosceva e non si riusciva a spiegare. E di altri esempi ce ne sono a iosa. Fra cent'anni chissà che quello che hai scritto non verrà spiegato. Un conto è dire che, ad es., non si possono fare previsioni del tempo a lungo termine perchè è un sistema talmente complesso che è di fatto impossibile fare modelli anche solo a medio periodo, un conto è dire che è impossibile spiegarlo. Forse un giorno ci saranno computer quantistici talemte evoluti e potenti che si potranno fare previsioni più lunghe, chissà. Un conto è l'imprevedibilità, un conto è l'inspiegabilità, cioè un conto è dire che è imprevedibile un conto è dire che non può esistere una spiegazione. Il tuo discorso sugli spermatozoi è in sostanza identico. E' un sistema talmente complesso e pieno di variabili che è impossibile, attualmente, prevederne l'esito, ma ciò non significa che sia "inspiegabile". Spiegandomi meglio, il fatto che noi non riusciamo, in molti casi, a trovare spiegazioni è un nostro limite e non perchè in assoluto non ce ne siano. Altrimenti sarebbe un paradosso.
    Alessandro (Bologna)

    RispondiElimina
  9. Ops, cè un errore di battitura pardòn (deve neve...)...
    Alessandro (Bologna)

    RispondiElimina
  10. Mi pare di capire che non conosci la differenza tra ipotesi e teoria...
    Una spiegazione è una descrizione che aggiunge informazione. Una descrizione è una rappresentazione formale e discreta. Una spiegazione è quindi una rappresentazione formale e discreta che aggiunge informazione. Dato che la realtà è un continuo solo parzialmente rappresentabile, non esiste un sistema di spiegazioni capace di spiegare tutta la realtà, pertanto, esisterà sempre qualcosa reale non-spiegabile. L'errore che commetti è credere che esista una "spiegazione in assoluto". Ogni spiegazione è solo una rappresentazione, quindi intrinsecamente parziale e incompleta.

    RispondiElimina
  11. La teoria non è un insieme di ipotesi (e non solo)? Va beh, non voglio entrare in dettagli sul significato dei termini, mi interessa il concetto. "Esisterà sempre qualcosa reale non spiegabile". Vero, finchè non si troverà una spiegazione, anche se questa avvennisse dopo mille anni. Altirmenti diciamo le cose come stanno: la scienza crede all'esistenza di Dio? Se presupponi che ci siano cose inspiegabili in senso assoluto significa intrinsecamente ammettere l'esistenza di un'entità superiore. E' nato prima l'uovo o la gallina? Si conosce, più o meno, la composizione del cosiddetto "brodo primordiale", tuttavia non descrive e spiega cos'è la vita. Si riuscirà mai a spiegare in maniera razionale e scientifica? Probabilmente si o probabilmento no, ma sarà solo legato ai nostri limiti. Se poi vogliamo dirla tutta, nella scienza non esiste nemmeno la verità assoluta, perchè una nuova scoperta può rimettere in gioco tutte le spiegazioni che si erano fatte fino a quel momento. Verso la seconda metà degli '80 assistetti a quel fenomeno che viene definito "UFO" (personalmente più che "oggetti volanti non identificati", in cui è insita una contraddizione in termini, preferisco chiamarli "fenomeni aerei non identificati", ma va beh...). All'inizio ero solo poi si aggiunsero un gruppo di persone. Se vuoi ti posso descrivere minuziosamente l'evento ma a tutt'oggi non te lo so minimamente spiegare. Ho visto filmati (molti risibili e spiegati), letto testimonianze, partecipato a simposi, ma non ho mai visto nulla, sentito o letto qualcosa che gli si avvicini anche lontanamente. Ne ho parlato anche con un controllore di volo e un mio collega ex pilota di F104: nessuna spiegazione. Io stesso ero appassionato di aviazione (più che altro legato al modellismo), per cui aerei, elicotteri, palloni aerostatici, satelliti e ci metto anche meteoriti e bolidi, li conosco piuttosto bene e so che "manovre" sono in gradi di fare (escludo anche i rarissimi fulmini globulari). Quello esulava da tutto ciò. Per ora, ripeto, non ho una spiegazione ma te lo posso descrivere. Il fatto che io non abbia una spiegazione (ma io non faccio testo) oppure che nessuno ce l'abbia, non significa che sia inspiegabile. Attualmente non c'è la possibilità, ma non significa che non ci sia. Se fosse come dici tu saremmo ancora all'età della pietra. "Non esiste un sistema di spiegazioni capace di spiegare tutta la realtà". Confermi che è un nostro limitie? Fra 10.000 anni (se esisteremo ancora, ma di sto passo ne dubito...) chissà quali conoscenze avremo. E probabilmente nemmeno fra 100.000 anni arriveremo a conoscere tutta la realtà, forse non ci arriveremo mai, ma è irrilevante. Ripeto, se non è spiegabile è perchè è un nostro limite, non perchè non esista la spiegazione. Ma non lo dici anche tu "l'assenza di prove non significa una prova di assenza"? In sostanza è questo che intendo (forse esprimendomi male).
    Alessandro (Bologna)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "la scienza crede all'esistenza di Dio? Se presupponi che ci siano cose inspiegabili in senso assoluto significa intrinsecamente ammettere l'esistenza di un'entità superiore. "

      Hai un modo di ragionare molto bizzarro... e continui a rispondere alle mie parole dimostrando che tu non le comprendi appieno: dubito che tu abbia colto la mia allusione epistemologica.
      Io non ho ammesso una deriva mistica o soprannaturale, ho solo rimarcato la natura intrinsecamente incompleta di qualunque sistema simbolico formale (quale è il linguaggio umano e le sue varie applicazioni) che voglia descrivere il mondo reale. Tale intrinseca incompletezza è un risultato della logica, risulta da teoremi.

      Il fatto che tu non ti spieghi un fenomeno che ritieni di aver visto (la mente umana è facilmente suggestionabile) non implica che esista un fenomeno reale meritevole di essere indagato.
      Per favore, evita di parlare di UFO e altri "misteri" qui.

      Elimina
  12. Hai ragione scusa, era solo un esempio.
    Alessandro (Bologna)

    RispondiElimina

I commenti anonimi saranno ignorati
-------------------------------------------------------------
Anonymous comments are being ignored
-------------------------------------------------------------