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30 agosto 2012

L'enigmatico Martharaptor ed il famelico Sinocalliopteryx

Due articoli a tema theropodologico sono pubblicati oggi su Plos One.
Il primo (Senter et al. 2012) descrive i resti frammentari di un theropode dalla formazione Cedar Mountain degli Stati Uniti ed istituisce Martharaptor greenriverensis. I resti di questo theropode (un singolo individuo) comprendono vertebre parziali, resti della scapola e degli arti anteriori (tra cui alcuni ungueali), del bacino e del piede. La combinazione unica di caratteristiche supporta il nuovo taxon, che presenta alcuni caratteri maniraptoriani (come l'ischio compresso mediolateralmente) e therizinosauroidi basali. L'analisi di Senter et al. (2012) colloca Martharaptor nella parte basale dei therizinosauri, intermedio tra Beipiaosaurus e le forme più derivate. Tuttavia, gli autori riconoscono la debolezza del risultato e non escludono che nuovi dati possano collocare Martharaptor altrove. Ed, in effetti, Megamatrice colloca Martharaptor nella parte basale di Paraves (esterno sia a Deinonychosauria che al clade meno inclusivo comprendente Shenzhouraptor e gli uccelli più derivati), quindi slegato dai therizinosauri. Come sempre, le posizioni di taxa frammentari basate su caratteri con un elevato grado di omoplasia devono essere prese cum grano salis.
Il secondo articolo (Xing et al. 2012) ridescrive l'olotipo di Sinocalliopteryx e descrive un secondo esemplare dello stesso taxon, focalizzandosi, in entrambi, sui resti di pasto presenti nelle cavità addominali dei due esemplari. Mentre il primo esemplare era già noto per contenere resti di un dromaeosauride microraptorino, il secondo, inedito, presenta i resti di due aviali confuciusornithidi, oltre ad un possibile osso di ornithischio. Il grado di digestione delle ossa dei confuciusornithidi è simile, e ciò porta gli autori a ritenere che i due aviali furono ingeriti a breve distanza di tempo uno dall'altro. Dato che Sinocalliopteryx non presenta evidenti adattamenti arboricoli, è plausibile che gli aviali furono consumati al suolo (eventualità quasi ovvia nel caso di carcasse). Aldilà dell'interessante descrizione dei resti di pasto, le immagini in dettaglio dei due Sinocalliopteryx sono molto utili per aggiornare le codifiche su questo taxon. Interessante notare che Sinocalliopteryx abbia un grado di pneumatizzazione della fossa antorbitale relativamente plesiomorfico (non sono evidenti né la finestra promascellare che la mascellare), a rimarcare l'apparente primitività generale del grado-compsognathide.

Bibliografia:
Senter P, Kirkland JI, DeBlieux DD (2012) Martharaptor greenriverensis, a New Theropod Dinosaur from the Lower Cretaceous of Utah. PLoS ONE 7(8): e43911. doi:10.1371/journal.pone.0043911

Xing L, Bell PR, Persons WS IV, Ji S, Miyashita T, et al. (2012) Abdominal Contents from Two Large Early Cretaceous Compsognathids (Dinosauria: Theropoda) Demonstrate Feeding on Confuciusornithids and Dromaeosaurids. PLoS ONE 7(8): e44012. doi:10.1371/journal.pone.0044012

5 commenti:

  1. Io avrei una piccola curiosità:
    In che modo potrebbero essersi fossilizzati i resti dell'ultimo pasto di Sinocalliopteryx per riuscire ad arrivare fino a noi?
    Grazie.

    Giulio.

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  2. Nel modo classico.
    Non c'è niente di speciale in quella fossilizzazione. Considera che il fossile di Sinocalliopteryx (non il suo pasto, ma l'animale stesso) è costituito da ossa e tracce del piumaggio. I resti del suo pasto sono anche essi ossa e tracce di piumaggio. Ovvero, se si è fossilizzato il corpo, anche i resti di pasto seguirono la stessa sorte (ovviamente, non erano ancora stati digeriti né defecati prima che il corpo morisse e fosse sepolto sul fondale lacustre che l'ha preservato per 120 milioni di anni).
    Siccome questi animali ingoiavano le prede intere (o a grossi bocconi), dentro la cavità addominale arrivavano le ossa in grosse porzioni, che poi erano dissolte nello stomaco. Se l'animale moriva prima di completare la digestione e veniva sepolto nelle giuste condizioni, anche le ossa del pasto ingerito si fossilizzavano al pari delle ossa del corpo del theropode.

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    1. Del Confuciusornithide si conosce anche la specie per caso? Mi pare di aver letto da qualche parte che appartenga al genere Changchengornis.

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    2. Non è un Changchengornis. L'omero da la cresta deltopettorale perforata: Confuciusornis, probabilmente C. sanctus.

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  3. OK.
    Grazie.

    Giulio.

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