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15 giugno 2010

_Bauxitornis_ Dyke & Osi 2010

Bauxitornis mindszentyae Dyke & Osi (2010) è un nuovo aviale dal Santoniano (Cretacico Superiore) dell'Ungheria. L'olotipo è un tarsometatarso quasi completo, comprendente tarsali distali fusi ed i metatarsi II-III-IV. Il taxon è diagnosticato dalla combinazione di secondo metatarsale molto corto, quarto subequale al terzo ed assenza di tubercolo per il Muscolo tibiale craniale sul secondo metatarsale.
La fusione del tarsometatarso e la presenza di una debole eminenza intercotilare indica che è un aviale.

Dyke & Osi (2010) attribuiscono Bauxitornis ad Avisauridae sulla base della presenza di un secondo metatarsale compresso mediolateralmente e incurvato mediodistalmente. Gli autori considerano membri di Avisauridae, oltre a Bauxitornis, i taxa Avisaurus, Soroavisaurus e Enantiophoenix. La loro ipotesi quindi è intermedia, in termini di inclusività di Avisauridae, tra quella di Chiappe (1993) e Cau & Arduini (2008).
Gli autori non presentano un'analisi filogenetica a sostegno della loro ipotesi, e non è chiaro su quali basi escludano altri taxa dal clade.
A mio avviso, sulla base dei dati attuali non è possibile attribuire Bauxitornis a Enantiornites. Sebbene esso mostri alcuni caratteri in comune con Avisaurus e Soroavisaurus, la distribuzione di questi caratteri in Avialae è poco nota, e potrebbe essere omoplastica o definire un clade più ampio del solo Avisauridae. L'assenza del tubercolo tibiale sul secondo metatarsale potrebbe essere plesiomorfica e non un'autapomorfia, inoltre, le proporzioni metatarsali non sono derivate per un enantiornite e ricordano anche altri aviali (il secondo metatarsale non ha la troclea espansa, ed il quarto non è particolarmente ridotto in diametro). Interessante che un'altra possibile apomorfia avisauride, la marcata convessità del margine estensorio del terzo metatarsale, sia assente in Bauxitornis.
Per ora, Megamatrice colloca Bauxitornis in una ampia politomia con tutti gli aviali più derivati di Jeholornis, ma non identifica una posizione più precisa. Pertanto, per ora preferisco considerarlo Avialae incertae sedis.
Ringrazio Gareth Dyke per avermi inviato una copia del suo studio.
Bibliografia:
Cau, A., Arduini, P. 2008. Enantiophoenix electrophyla gen. et sp. nov. (Aves, Enantiornithes) from the Upper Cretaceous (Cenomanian) of Lebanon and its phylogenetic relationships. Atti della Società italiana di Scienze naturali e del Museo civico di Storia naturale in Milano 149, 293–324.
Chiappe, L.M. 1993. Enantiornithine (Aves) tarsometatarsi from the Cretaceous Lecho Formation of northwestern Argentina. American Museum Novitates 3083, 1–27.
Dyke GJ, Osi Osi A. 2010. A review of Late Cretaceous fossil birds from Hungary. Geological Journal.

6 commenti:

  1. Mi sorge un'interessante curiosità (che però potrebbe anche essere una cavolata assurda, lo anticipo). Dunque, a prima vista l'olotipo qui illustrato di Bauxitornis mi ricorda vagamente il tarsometatarso dell'enigmatico Balaur bondoc, il quale tra l'altro è stato rinvenuto in una formazione adiacente a quella di Bauxitornis, perciò i due Theropodi dovevano convivere. Ora, dal momento che ho letto in un vecchio post del blog che Balaur potrebbe essere un Avialae soggetto a nanismo insulare, non potrebbero magari Balaur e Bauxitornis formare un clade specializzato all'interno di Avialae? Inoltre, (e questa potrebbe una cavolata ancora più grande) i cosiddetti "Bradycnemidae" (Bradycneme, Elopteryx e Heptasteornis) non potrebbero anch'essi appartenere a questo ipotetico clade balcanico del tardo cretaceo?

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  2. Già discusso:
    http://theropoda.blogspot.it/2010/09/balaur-more-than-just-double-sickle.html#more

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  3. oh.... wow... grazie mille!

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  4. Ah e... comunque ora che ci penso aggiungerei anche Pneumatoraptor (perchè no?).

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    1. Il fatto che siano tutti noti dalla stessa paleoprovincia non implica che necessariamente formino un clade... per ora, non ci sono ossa comparabili tra Pneumatoraptor e gli altri paraviani balcanici, quindi non c'è motivo per ipotizzarne un legame particolare.

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  5. Eggià, questo lo so bene... sarebbe bello che questa ipotesi tutta mia (per il momento giustamente non verificabile) venga appunto verificata da scoperte future. Già sono rimasto sbigottito dalla scoperta del Balaur, chissà se anche Bradycnemidae, Bauxitornis e/o Pneumatoraptor saranno rappresentati da resti comprendenti le sue stesse abberranti caratteristiche dattiliche. Per il momento è solo una congettura quasi assurda nata nella mente di un appassionato di sickle claws...

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