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08 maggio 2010

I dinosauri giganti sono una prova che la Terra è in espansione?

Secondo un'ipotesi pseudoscientifica, nel Mesozoico la Terra aveva un raggio ridotto al 60% dell'attuale e ciò spiegherebbe il gigantismo dei dinosauri...

Una serie di dettagli del post precedente mi spingono a scrivere questo.
Il mondo va a rovescio. La comunicazione scientifica viene snobbata da molti perché "troppo difficile", come se la conoscenza OGGETTIVA (del complesso mondo in cui viviamo) dovesse essere adattata alla  mente SOGGETTIVA (delle semplici menti di chi vuole la risposta facile senza faticare il cervello). Così come è dovere dei comunicatori e divulgatori scientifici adattare la complessità per andare incontro alle tante menti volenterose, sarebbe dovere di queste ultime applicarsi per salire il più possibile lungo la scala della complessità mentale, e non limitarsi alla favoletta raccontata dai preti (di tutte le chiese).
Purtroppo, spesso, quando viene resa divulgazione, la scienza, proprio in virtù della facilità con cui le cose che partono dall'alto rotolano in basso (se non sono sostenute con l'impegno e lo studio), degenera nella mistificazione e nel commerciale più bieco, e cede il posto al sensazionalismo infantile.
L'esempio più evidente è la diffusione di programmi televisivi di pseudo-divulgazione, che, in realtà, sono solo dei pessimi contenitori di aria fritta. Essi, molto subdolamente e cinicamente, si avvalgono della collaborazione di studiosi e ricercatori per ammantarsi di un rigore e di una serietà  "ufficiale". Spesso, però, la buona volontà di questi studiosi è ripagata distorcendo le loro parole, a volte in modo scandaloso. La prova è il modo con cui questi "programmi televisivi" affrontano temi accattivanti, ammantandoli di un'aria misteriosa che invece non hanno. Se la Scienza deve sempre e comunque essere trasmessa in modo spettacoloso, misterioso, quasi ansiogeno, non c'è molto da sperare per il futuro.
Recentemente, in uno di questi programmi si è parlato di dinosauri come "prove" di un'ipotesi vecchia di oltre un secolo, ormai definitivamente abbandonata in quanto rivelatasi infondata, ma che, essendo bizzarra ed accattivante, aveva tutti i requisiti per riempire gli spazi di un programma televisivo di massa. 
Qualcuno di mia conoscenza ne sa qualcosa... ;-)
L'ipotesi è quella secondo la quale la Terra sia in espansione, ovvero, che il suo raggio vada aumentando nel tempo. Questa ipotesi di per sé non è assurda. Solo che, ormai, è stato dimostrato che è falsa. Questa idea nacque nel XIX secolo, quando la teoria della tettonica a placche e lo studio della geodinamica interna del pianeta non esistevano. L'ipotesi della Terra in espansione sosteneva che, in un qualche momento del passato, il pianeta fosse molto più piccolo di adesso, al punto che, approssimativamente, la superficie del pianeta coincideva con la somma delle superfici delle terre emerse. In seguito, per meccanismi non ben specificati, la Terra avrebbe iniziato ad espandersi, con la conseguente apertura di lacerazioni della crosta terrestre, le quali sarebbero state riempite dalle acque degli oceani (la cui origine e provenienza non era ben specificata).
Aldilà del fatto che questa ipotesi è smentita da tutta la geologia del XX secolo, essa è stata citata come "spiegazione" delle dimensioni gigantesche di (alcuni) dinosauri. 
Il ragionamento di fondo è il seguente: i dinosauri più grandi appaiono troppo grandi per potersi reggere sulle loro zampe, e probabilmente non avrebbero retto il loro stesso peso corporeo. Di conseguenza, si sosterrebbe, o vivevano in acqua, oppure la forza di gravità doveva essere minore che oggi. Noi sappiamo che queste premesse sono errate, e che i dinosauri (anche i più grandi) erano biomeccanicamente in grado di sostenersi e muoversi senza problemi. 
Tuttavia, facciamo finta di essere totalmente ignoranti in paleontologia e di credere che un dinosauro sia troppo grande per reggersi in piedi da solo. Dato che l'anatomia dei dinosauri è quella di animali prettamente terrestri, i fautori della "Terra in espansione" affermano che i dinosauri giganti sarebbero plausibili solo in una Terra di dimensioni ridotte. 
Se non state già ridendo per l'assurdità di un simile ragionamenteo, sforziamoci di non ridere e cerchiamo di svilupparlo. Non occorre una laurea in biomeccanica per rispondere a questo "enigma", né è necessario parlare di dinosauri. Basta il libro di fisica delle scuole superiori.
Ecco la dimostrazione.
Dato che il principio di conservazione della massa impedisce che si crei o si distrugga materia, possiamo ipotizzare due soli scenari alternativi per la Terra in espansione:
1- La massa della Terra è stata aggiunta progressivamente, provocando l'aumento delle dimensioni del pianeta.
2- La massa della Terra è sempre stata la stessa: quello che è aumentato è stato solamente il suo volume.
La prima versione richiede che nuova massa arrivi dallo spazio, per far aumentare la massa (ed il volume) terrestri. Ma, quanta massa, e a che ritmo? 
La quantità è facile da calcolare: se, come sostiene l'ipotesi, le dimensioni originarie della Terra erano tali da avere una superficie pari alla somma delle attuali terre emerse, il raggio iniziale sarà quello di una sfera avente come superficie quella totale dei continenti. I continenti occupano il 30% (circa) della superficie terrestre, quindi, la sfera iniziale aveva una dimensione tale da avere una superficie pari al 30% dell'attuale. La geometria dei corpi solidi ci dice che una sfera del genere ha un raggio pari a 60% (circa) del raggio attuale. Ovvero, la Terra iniziale (per l'ipotesi dell'espansione) ha un raggio di circa 3800 km. Un raggio di 3800 km produce una sfera che ha un volume di circa il 22% del volume attuale. Quindi, in base a questa ipotesi, la Terra inzialmente aveva un volume ed una massa che erano solamente il 22% di quella attuale. In base a questa ipotesi, quindi, la Terra ha acquisito il restante 78% *della sua massa dall'esterno. 
Ha senso questa ipotesi? Immaginiamo che nel Giurassico la Terra fosse veramente con una massa di solo il 22% dell'attuale. Effettivamente, in base ai calcoli di fisica classica, una Terra che ha un raggio del 60% e una massa del 22% dell'attuale ha, sulla sua superficie, proprio una forza di gravità che è solo 60 % di quella attuale, che permetterebbe quindi l'evoluzione di animali più giganteschi di quelli "possibili" con l'attuale gravità. Tuttavia, se accettate questa ipotesi, ora siete costretti a trovare un modo per far acquistare la massa mancante alla Terra. E, attenzione, dovete farlo secondo un meccanismo naturale che non sia distruttivo per le forme di vita terrestri. Infatti, quel 78% mancante di massa terrestre è pari a 4.7 milioni di miliardi di miliardi di tonnellate! L'unico modo per far arrivare questa massa alla Terra è dallo spazio. Ma, un oggetto di una simile massa è più grande di Marte! Allora, il solo modo per far arrivare tutta questa massa senza distruggere la Terra è facendo cadere a piccole dosi, costantemente, sotto forma di oggetti di dimensioni ridotte. Costantemente significa un flusso ininterrotto di oggetti dal Giurassico ad oggi. Facendo i calcoli, ed ammettendo un tasso costante dall'inizio del Giurassico ad oggi (200 milioni di anni), il tasso di "pioggia di oggetti" sarebbe di 24 milioni di miliardi di tonnellate all'anno, cioè 66 mila miliardi di tonnellate al giorno. Per fa accrescere la massa della Terra con quel ritmo ci vorrebbe un impatto con un asteroide ferroso di qualche chilometro di diametro ogni giorno! Ogni giorno per 200 milioni di anni! Anche se risolvesse il problema della massa mancante, sarebbe catastrofico per qualsiasi forma di vita! Capite che, in qualunque modo graduale e "diluito" vogliate far arrivare massa per far accrescere la Terra, vi troverete di fronte a enigmi ancora più inspiegabili di quelli che vorreste risolvere con l'ipotesi dell'espansione. Senza contare che non esistono tracce di simili fenomeni di "caduta di oggetti" sulla Terra con un tasso così elevato di precipitazione.
Conviene quindi scartare lo scenario 1 di aumento progressivo di massa e volume terrestre. Ma, forse, la Terra si è espansa solo in volume, senza aumentare la propria massa, come propone lo scenario 2.
Immaginiamo quindi che la massa della Terra sia sempre stata uguale a quella attuale, ma che, negli ultimi 200 milioni di anni, il suo raggio sia passato dal 60% al 100% di quello attuale, ovvero, che sia cresciuto di 13 mm all'anno (un valore di crescita non particolarmente grande, quindi compatibile con la sopravvivenza della biosfera). Questo significa che, progressivamente, la Terra è diventata meno densa e più grande. Questo spiegherebbe l'esistenza dei dinosauri giganti nel passato?
Facciamo i calcoli. Quanto sarebbe intensa la forza di gravità sulla superficie della Terra se il nostro pianeta avesse un raggio pari a 60% del raggio attuale ma la stessa massa? Sarebbe minore, ad esempio, il 60% come nel caso della Terra più piccola ma con massa ridotta? 
Assolutamente no. In base alla legge di gravitazione universale, se la massa della Terra rimane costante, allora la forza di gravità, ovvero, il peso, sarà  proporzionale solamente all'inverso del quadrato del raggio della Terra. Detto semplicemente: raggio più piccolo = gravità molto più grande. In particolare, con un raggio pari al 60% del raggio attuale, ma massa identica, la forza di gravità sulla superficie sarebbe quasi 3 volte più intensa (ovvero, l'inverso del quadrato di 60/100 = 2.78). 
Su una Terra ridotta (e massa uguale) la gravità è quasi il triplo della nostra!
Pertanto, l'ipotesi della Terra in espansione non solo non è sostenuta da nessuna prova geologica, non solo non è plausibile in base al modo con cui i pianeti si formano, non solo non avrebbe modo di accrescersi così velocemente in 200 milioni di anni senza richiedere una catastrofica caduta annuale di asteroidi, ma, sopratutto, produrrebbe un mondo mesozoico con una forza di gravità molto più grande di quella attuale! L'ipotesi della Terra in espansione renderebbe l'esistenza dei dinosauri giganti ancora più enigmatica e inspiegabile, perchè invece di Brachiosaurus di 35 tonnellate, ora avremmo lo stesso animale che pesa 100 tonnellate!

In realtà, non solo l'ipotesi della terra in espansione è una vecchia idea senza valore, ma anche l'idea che i dinosauri giganti siano qualcosa di "inspiegabile" è solo un falso problema inventato dai cattivi divulgatori di pseudo-scienza.

*Ringrazio Ander Elessedil per avermi segnalato un pacchianissimo errore di calcolo nella mia esposizione. Tutto preso da calcolare i miliardi di tonnellate e poi sbaglio una sottrazione a due cifre... 

15 commenti:

  1. Fabrizio8/5/10 22:11

    Non criticarli
    Quest'ipotesi invece spiega benissimo come mai oggi Balaenoptera musculus raggiunga le oltre 150 t e altri misticeti raggiungan taglie simili, mai raggiunte da nessun altro organismo estinto! Meriterebbe di esser pubblicata su nature o science!

    Scherzi a parte, qual'è il programma che ha sparato RECENTEMENTE una simile mostruosità e ha ignorantito la gente ancora di più? Bella spiegazione, comunque

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  2. Fabrizio8/5/10 22:35

    Grandissimo giacobbo... Beh, poteva essere anche "mistero" XD, o un nuovo documentario in inglese alla jfc...

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  3. VOYAGER! AHAHHAAHHAAHHAAHH da quando ho visto il titolo del post l'ho sentito come un brivido fra le scapole, che c'era di mezzo Giacobbo!

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  4. Oltretutto la tesi avanzata tra il tardo '800 e il primo '900 della dilatazione della terra si confrontava con un dato geologico che la rendeva ancora più assurda.
    Infatto in base ai famosi calcoli di Wiliam Thompson (primo barone di Kelvin per gli amici), rimasti in auge fino al primo '900, e corretti solo molto gradualmente tra il 1910 e il 1950, l'età della terra era compresa tra 20 e 40 milioni di anni!
    Con qualche ritocco si arrivò poi a 360 o giù di lì.
    Ancora nei tardi anni '30 (se non erro, ma qui Cau potrebbe trovare stimoli per un post UltRazionale) molti geologi consideravano la fine del mesozoico come un evento da porre attorno ai 15 milioni di anni fa. Mi sembra che solo verso il 1960 si arrivò a stimare la fine del "età dei rettili" a 60-70 milioni di anni (ancora nei primi anni '80 alcuni libri divulgativi italiani riportavano il mitico K-T a 70 milioni invece che ai convenzionali 65).
    Provate a rifare i calcoli sulla quantità di materiale extra terrestre piovuto sulla terra dal liassico (200 milioni di anni) compressi nella cronologia di Kelvin!

    Comunque devo dire che Voyager stà diventando sempre più disturbante per l'inteligenza(Rai 2 dovrebbe essere un servizio pubblico, con obbiettivi, da statuto, pedagogici), purtroppo stà facendo scuola per le reti della concorrenza e quelle locali, per non parlare di quanto faccia il gioco della peggiore editoria. Uno dei miei migliori amici dell'università ha dato la tesi sui templari, non vi dico come ad uno specialista di quella materia possa dare fastidio Giacobbo.

    Erodoto

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  5. Ma come non lo sapete? E' stata proprio la gravità più bassa di quella atuale che ha permesso ai Theropodi più piccoli di imparare a volare....

    Giuseppe Mennella

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  6. Mi sono sempre chiesto da dove sia nata questa idea - la teoria della terra in espansione mi sembra essere un fenomeno abbastanza recente del 20 secolo (anche con la scoperta delle dorsali oceaniche), nel 19 secolo alcuni autori per spiegare la disposizione dei continenti argumentarono con il diluvio universale e la "fuoriuscita" di immensi quantitá di acqua dal sottosuolo (SNIDER 1858) -l´unica idea che si avvicina all´espansione terrestre.

    Ma gia a quei tempi geologi capirono che servivano forze in contrazione per piegare roccie e sollevare montagne dai bacini "geosinclinali" - p.q. per spiegare l´orogenesi una terra in contrazione sembrava logica (!), non una terra in espansione...

    A parte le "argumentazioni2 sui dinosauri (che sembra vengono citate perché popolari) i dati geologici (che non sembrano essere popolari - sigh) confutano in ogni modo l´espansione terrestre.

    Vorrei aggiungere infine che purtroppo queste pseudoscienze vengono anche supportate da enti ufficiali (e non parlo del caso del creazionismo del CNR), ne fa un esempio eclatantela la pubblicazione della Societa Geologica Italiana nel 2004:

    Bollettino della Societá Geologica Italiana 2004: Earth dynamics beyond the plate paradigm. Selected papers from the Special Symposium and the Urbino Workshop on "New Concepts in Global Tectonics" held during and after the 32nd International Congress Florence, Italy - August 20-28, 2004,

    tra cui come articolo esemplificativo:

    OLLIER: Mountain building and orogeny on an expanding Earth. [doppio sigh],

    concludendo che siamo tornati indietro alle conoscenze geologiche di 100 anni fa...posso solo sperare che con voi nuove generazioni ci sia un rinascimento delle scienze della terra nel paese dei cachi

    David Bressan

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  7. Dobbiamo impegnarci tutti, ognuno con i propri mezzi, a diffondere la conoscenza scientifica in Italia.

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  8. Ma voi non avete capito nulla!!!!
    Ragionate un pò invece di essere attaccati al tutto questo scientismo!!!
    Veramente credere a Darwin o alla teoria della deriva dei continenti, ormai smentita dalla stragrande maggioranza degli scienziati?
    Una simile ipotesi dimostra come un continente come Lemuria possa essere esistito realmente ed è da qui ch parte la VERA spiegazione logica!!!!
    Noi non discendiamo dalla scimmia come dice Darwin, ma dall' incredibile razza dei Lemuriani che ha fatto esperimenti con gli scimpanzè per ripopolare la terra.
    I lemuriani erano dei coloni terrestri già all' epoca dei dinosauri, poi successivamente, per via dell' imminente impatto con nuovi corpi celesti, quelli che hanno fatto estinguere i dinosauri, costruirono una grande arca spaziale dove misero alcune specie di animali, ovviamente più piccoli dei temibili giganti preistorici!!!
    I lemuriani hanno poi creato un sistema di raffreddamento per il globo terrestre in modo tale che potessero subito ricolonizzarlo, ed ecco a voi il perchè dell' era glaciale!
    Ovviamente essendo la razza lemuriana ridotta allo stremo crearono un essere che aveva i loro tratti partendo dalle scimmie con DNA primitivo e fondendolo col loro perfetto DNA a forma di X.
    A dimostrazione di questo vi è il fatto che le X sono presenti solo negli umani* e segnano due triangoli equilateri con una punta in cumune, il simbolo della perfezione!!!!
    I lemuriani erano solitamente i padroni della terra a quell' epoca non per questo noi gli adoravamo come dei e proprio per questo noi avevamo le tecnologie per costruire ingegni come piramidi e quant'altro!
    Essi si spartirono poi il dominio della terra, da una parte c'erano gli Amerighi e dall' altra i Afroeuroasiatici.
    I primi erano saggi e insegnarono le loro avanzatissime tecniche agli umani lì residenti, dicendo anche che gli abitanti del loro pianeta di origine sarebbero tornati in loro soccorso in quello che a noi corrisponde al 2012 d.C, peccato che un' epidemia li distrusse.
    Le pietre ica sono un dimostrazione di questo, solo un uomo a conoscienza di un lemuriano con la descrizione di chi avesse visto veramente un dinosauro poteva fare simili e dettagliati capolavori anatomici!!!
    La parte Afroeuroasiatica invece si nascose tra gli uomini e creò per controllarli varie divinità tra cui vi era anche Gesù, essi successivamente costruirono il loro impero dettato dalle loro leggi le leggi cristiane e fondarono l' ordine dei templari!!
    Questi ultimi con l' inquisizione dovuta alla potenza che aveva acquistato il loro stesso inganno sugli uomini dovettero immigrare in america dove nascorero i loro tesori, tra cui ovviamente la discendenza della loro più perfetta creazione, il messia cristiano.
    Loro sono ancora là ed attendono la venuta dei loro fratelli affinchè insieme ricreino con la loro saggezza un mondo di pace e prosperità per tutti.
    Ora ovviamente non è così perchè gli esseri umani attualmente esistenti possiedono parte dna primitivo e scimmiesco.
    Alcune opere di dotti scienziati come il dottor Franklin Wallace confermano quello che ho detto.



    Come si può notare mi sono inventato tutto di sana pianta, il problema è che creare storie pseudorazionali come queste non è difficile e sono queste le cose che la gente vuole sentirsi dire.
    Perchè studiare materie scientifiche e pallose come l' evoluzione, la quale implica una vasta gamma di argomenti come lo studio della genetica, la paleontologia , l' ecologia, biologia, geologia etc., quando si possono avere risposte pre-impacchettate e con vari errori, palesi se visti da un occhio leggermente più esperto, che non necessitano del minimo sforzo intellettivo?
    Io ci ho messo dell' ironia, ma è questo il tipo di ragionamento che la maggioranza della popolazione italiana segue.


    Xodroont

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  9. Eccellente articolo, come sempre. Prendo l'occasione di un piccolo errore(100-22=88 ???? c'è un errore in questa equazione), per farle i complimenti signor Cau. Come vorrei vedere un programma televisivo con contenuti simili a quelli di questo blog, piuttosto che le ciance di giacobbo & C.......

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  10. Grazie per la correzione! E sì che mentre scrivevo mi pareva che qualcosa nei calcoli stonasse...

    :-P

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  11. "Come vorrei vedere un programma televisivo con contenuti simili a quelli di questo blog, piuttosto che le ciance di giacobbo & C....... "

    Se qualche rete televisiva è interessata, io sono disponibile... :-)

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  12. Lol, credo ci sia molta più speranza con l'editoria che con la televisione, per proporre qualcosa di decente...

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  13. L'articolo è convincente... Sarebbe utile, però, per un profano come me, leggere quale sia l'argomentazione ovvia per la quale i dinosauri "erano biomeccanicamente in grado di sostenersi e muoversi senza problemi" nonostante le dimensioni... La differenza di massa tra gli esseri viventi del mesozoico e quelli attuali è un fatto, e che la sola teoria evoluzionistica sia sufficiente a spiegarla è francamente ridicolo. Mi spiegate perché i calcoli che qualcuno ha fatto sul rapporto tra peso e dimensioni massime (leggevo sul web che per tal Holden "la potenza, in relazione al peso, impone un limite alle dimensioni massime") non sono una cosa seria?

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  14. Prima ancora che "argomentazioni", ci sono le prove. Aldilà dei calcoli sulle forze muscolari, gli scarichi sulle superfici cartilaginee, l'estenzione delle articolazioni o le stime delle masse, che sono tutti discorsi molto validi ma basati su stime indirette (quindi sempre oggetto di critica da parte degli scettici), io preferisco citare le prove dirette, inequivocabili e non discutibili. Esistono piste fossili di orme di sauropodi giganti (con piedi ampi quasi un metro, esattamente delle dimensioni ipotizzate dagli scheletri più grandi), ovvero, piste di animali che camminarono senza l'ausilio del sostegno dell'acqua. Gli animali che lasciarono quelle piste mostrano un'andatura identica a quella dei loro parenti di dimensioni "normali", dimostrando che i loro scheletri erano perfettamente in grado di sostenere le loro masse (che, probabilmente, erano intorno alle 50-70 tonnellate, valore massimo attualmente attribuito ai dinosauri più grandi in base al volume corporeo e alla densità stimata considerando i volumi di sacchi aerei presenti nei loro scheletri altamente pneumatizzati).

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