Pagine

22 novembre 2009

Paleontologia d'altri tempi

In vari post ho discusso della nuova paleontologia, che si avvale delle nuove tecnologie e dell'informatica per analizzare i fossili in ambiti e con dettagli un tempo ritenuti impossibili. Un tempo, le cose erano ben diverse.
Il fossile era affrontato in maniera diretta, rude, quasi avventurosa. I preparatori dovevano estrarre i resti dalle rocce, spesso in condizioni ambientali estreme.
In assenza di computer, scanner 3D, TAC e altre diavolerie moderne, gli eroici pionieri della paleontologia erano comunque in grado di elaborare interessanti ipotesi ecologiche e funzionali, spesso producendo eleganti modelli, testabili scientificamente (ad esempio, sui fossili stessi).
Oggi, purtroppo, l'atmosfera romantica di quei tempi pare essere svanita.

(ma sarà vero? secondo me, no...)

5 commenti:

  1. Come si prepara un fossile (di teropode), con paragoni tra l'oggi, lo ieri e l'altro ieri, potrebbe essere il tema di un post.

    Una sorta ricettario di paleontologia (prendi un quintale di rocce del madagascar, con una spruzzata di ceratosauro cretaceo, aggiungi una tonnellata di acido formico diluito, quindi ...), in linea con l'impostazione scientifica di questo blog.

    Molti sanno come si cerca un fossile, oppure come lo si scava, a furia di leggere i tuoi post avremmo dovuto capire come si fa una descrizione, lo si disegna e si fa un analisi cladistica (o filogenetica se preferisci).
    La parte dal giacimento alla descrizione è quella più in ombra (almeno per me).
    Conoscerla farebbe sentire noi appassionati più addentro le segrete cose di chi lavora nel laboratorio.

    Erodoto

    RispondiElimina
  2. La parte intermedia "dal giacimento alla descrizione" è spesso quella più snervante: è un mix di burocrazia, burocrazia, tira e molla, compromessi, altra burocrazia, imballaggi, logistica... e lo dico solo per sentito dire. Per fortuna, io di solito entro in gioco nella fase descrittiva (la più divertente per un anatomista comparato).

    RispondiElimina
  3. Hai montato uno scheletro di Giganotosaurus? Se sì, in quale occasione?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le due foto sono di episodi (e fossili) differenti. Non ho mai 'montato' uno scheletro di Giganotosaurus.

      Elimina
    2. Ah, ok, scusa se ho frainteso le foto.

      Elimina

I commenti anonimi saranno ignorati
-------------------------------------------------------------
Anonymous comments are being ignored
-------------------------------------------------------------