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05 dicembre 2008

Misteriosi Giganti del Sahara - Terza Puntata: L'Enigma di "Spinosaurus B"

Questo post è stato introdotto da un’illustrazione volutamente provocatoria...
Le informazioni paleoambientali del Nordafrica nel Cretacico medio ci descrivono un ambiente particolarmente caldo ed arido, caratterizzato da precipitazioni intense e violente, concentrate in brevissimi episodi di tempeste tropicali intervallati da lunghi periodi secchi. Un ambiente ostile per i vivi e inclemente per i morti. Le violente alluvioni che si abbattevano sull’arida piattaforma nordafricana devono essere la principale causa dell’assenza di scheletri completi ed articolati, nonché, purtroppo, della tendenza all’accumulo caotico di ossa di più animali, spesso di specie distinte. Come ho accennato nei precedenti post sui giganti nordafricani, le associazioni ossee finiscono per essere basate più sulla taglia e sulla forma delle ossa, piuttosto che sulla reale unità anatomica e tassonomica dei resti. Abbiamo visto che assieme ai resti pelvici e vertebrali di Bahariasaurus ingens sono presenti resti appartenenti a più individui, probabilmente non congenerici, e che l’olotipo di Spinosaurus aegyptiacus presenta almeno una caudale che non è di teropode. In questo post parlerò di un altro (assemblaggio di ossa di) dinosauro nordafricano descritto da Stromer, un animale enigmatico al quale non è stato dato un nome specifico, bensì, una lettera.
Nella stessa pubblicazione che istituisce Bahariasaurus, Stromer (1934) descrive un insieme di ossa (alcune vertebre cervicali e caudali, frammenti di bacino, un femore, tibia e alcune falangi, tutti catalogati come “Skelettfunde Nr. 1922 X 45”) al quale dà il nome di “Spinosaurus B”. Nelle intenzioni di Stromer, questi resti dovevano rappresentare un teropode prossimo a Spinosaurus, ma distinto per la morfologia cervicale. Come il resto della collezione dei dinosauri di Stromer, anche Spinosaurus B fu distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, pertanto, oggi resta solamente la pubblicazione di tali resti.
Cos’è Spinosaurus B?
L’opinione unanime è che esso sia una chimera di differenti specie di dinosauri nordafricani del Cenomaniano. Quali specie? Questa domanda è particolarmente difficile da risolvere, dato che è possibile che buona parte delle specie cenomaniane istituite da resti nordafricani sia formata da altre chimere. In particolare, le vertebre caudali di Spinosaurus B sono più simili a quelle di un Ouranosaurus che ad un teropode (Novas, 2005b). Analogamente, l’unguale illustrato da Stromer è simile ad altri unguali rinvenuti in Nordafrica (Novas et al., 2005a) i quali, secondo me, non sono di teropode. Pertanto, gli unici resti di teropode in Spinosaurus B sono la cervicale, il femore e la tibia.
La questione della vertebra cervicale è particolarmente complessa.
Sereno et al. (1996) e Brusatte & Sereno (2007) attribuiscono quella morfologia di vertebra cervicale a Carcharodontosaurus, principalmente basandosi su alcune similitudini con Acrocanthosaurus. Al contrario, Russell (1996) e Novas et al. (2005a,b) ritengono che quella morfologia sia molto differente da quella dei carcharodontosauridi patagonici, e che sia più probabile attribuirla ad un nuovo taxon, non necessariamente imparentato con i carcharodontosauridi, battezzato Sigilmassasaurus (Russell, 1996).
Attualmente, la mia opinione è più in linea con quella di Russell (1996) e Novas et al. (2005b). Sebbene l’olotipo di Carcharodontosaurus comprenda sia resti cranici e cervicali, la loro associazione è dubbia, e difatti, da allora non è mai stato rinvenuto un resto articolato comprendente resti cranici di Carcharodontosaurus assieme a cervicali di Spinosaurus B. In ogni caso, la cervicale di Carcharodontosaurus descritta nell’olotipo, per quanto ampia, non mostra la marcata compressione dorsoventrale dei centri presente solo nella vertebra di Spinosaurus B ed in Sigilmassasaurus. Sigilmassasaurus inoltre presenta una combinazione di caratteri differente da quella di Acrocanthosaurus e dei carcharodontosauridi patagonici, (marcata curvatura del collo, contro la ridotta condizione dei carcharodontosauridi; assenza di pleurocoeli multipli nelle cervicali; assenza di marcate epipofisi). Quindi, io sono propenso a separare Sigilmassasaurus da Carcharodontosaurus.
I resti appendicolari (femore e tibia) di Spinosaurus B sono chiaramente di un grande neoteropode, con un mix di tratti ceratosauri e neotetanuri che potrebbe rappresentare un nuovo taxon.
Appare quindi evidente che Spinosaurus B è una chimera, comprendente una cervicale di Sigilmassasaurus, caudali e falangi di un possibile ornitopode e resti appendicolari di un teropode di grande taglia. Tale teropode è anch’esso Sigilmassasaurus? Dato che l’olotipo di questo teropode è basato su vertebre presacrali (Russell, 1996), attualmente l’unica possibile prova di un’affinità con i resti appendicolari di Spinosaurus B è un test filogenetico. Pertanto, ho inserito in Megamatrice Sigilmassasaurus, oltre ad un OTU basato sui resti appendicolari di Spinosaurus B (distinto da Sigilmassasaurus), ho modificato Carcharodontosaurus (escludendo per le sue codifiche le vertebre di Sigilmassasaurus, contra Sereno et al., 1996), ed ho reimmesso Bahariasaurus in matrice (l’avevo escluso provvisoriamente dall’analisi per via della sua estrema frammentarietà). 

L'analisi colloca Bahariasaurus con Deltadromeus e Elaphrosaurus e suggerisce quindi una possibile sinonimia tra i primi due giganti simpatrici.
E Sigilmassasaurus? Per ora non posso parlare... ;-)


Bibliografia:
Brusatte & Sereno, 2007. A new species of Carcharodontosaurus (Dinosauria: Theropoda) from the Cenomanian of Niger and a revision of the genus. Journal of Vertebrate Paleontology. 27(4), 902-916.
Novas, Dalla Vecchia & Pais, 2005a. Theropod pedal unguals from the Late Cretaceous (Cenomanian) of Morocco, Africa. Rev. Mus. Argentino Cienc. Nat., n.s.. 7(2), 167-175.
Novas, de Valais, Vickers-Rich & Rich, 2005b. A large Cretaceous theropod from Patagonia, Argentina, and the evolution of carcharodontosaurids. Naturwissenschaften.Russell, 1996. Isolated dinosaur bones from the Middle Cretaceous of the Tafilalt, Morocco. Bulletin du Museum national d'Histoire naturelle (4e se'r.) 18: 349-402.
Sereno, Dutheil, Iarochene, Larsson, Lyon, Magwene, Sidor, Varricchio and Wilson, 1996. Predatory Dinosaurs from the Sahara and Late Cretaceous Faunal Differentiation. Science 272: 986-991.
Stromer, 1934. Ergebnisse der Forschungsreisen Prof. E. Stromers in den Wüsten Ägyptens. II. Wirbeltierreste der Baharîje-Stufe (unterstes Cenoman). 13. Dinosauria. Abh. Bayer. Akad. Wiss., Math.-Nat. Abt., (n. s.) 22 1-79, 3 pls.

7 commenti:

  1. Il ragionamento fila. Anch'io penso che gli ungueali di Spinosaurus B non siano di teropode e che forse appartengono ad un ornitopode.
    A parte questo, mi lancio in una serie di domande seguite da una speculazione/provocazione..
    hai fatto verifiche sui celurosauri per la questione arti anteriori poco innervati/riduzione ampiezza del canale neurale? è così netta la riduzione di ampiezza del canale neurale in Bahariasaurus/Sigilmassasaurus? in un animale di grossa taglia un canale di dimensioni assolute relativamente ridotte vorrebbe per forza dire arti ridotti (fuzionalmente? dimensionalmente?)? è un discorso che mi interessa approfondire. corro troppo ma non potrebbe esserci qualche linea di teropodi convergente con i terizionosauri? perché la postura del collo, la dimensione ipotetica della testa mi fanno pensare ai terizinosauri, o meglio a certe loro ricostruzioni. inoltre c'è una certa scarsità di erbivori nel kemkem.. Inoltre ci sono alcuni artigli descritti da Russell (1996).. La posizione basale di Bahariasaurus/Sigilmassasaurus all'interno di Coelurosauria nell'Adams consensus tree lascia aperti molti scenari.
    La butto lì.. attendo commenti e smentite, non demolirmi troppo perché probabilmente non avrò tempo di rispondere!!! ;-)
    ciao
    Simone Maganuco

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  2. Interesting result, but the only dorsal vertebrae we can be sure are Bahariasaurus (from the holotype) are described as platycoelous. Maybe weakly opisthocoelous would be a better description (weakly convex anteriorly, weakly concave posteriorly), but they are not strongly opisthocoelous.

    What does the strict consensus tree say? Adams consensus trees can be misleading in placing unstable taxa at the base of the most inclusive clade they belong to. So hypothetically, if Bahariasaurus+Sigilmassasaurus could end up in several different positions within Coelurosauria, they would end up at the base of Coelurosauria in an Adams consensus tree. This could be why the Spinosaurus B hindlimb ended up as a basal carnosaur too - if it could fall out in many places within Carnosauria.

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  3. Dear Simone and Mickey,
    I'll answer you both soon...after running some additional test...

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. See my answers (in the last post)...

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  6. La scoperta dei bahariasauridi/elafrosauridi e la sinonimia in megamatrice di Bahariasaurus con Deltadromeus come hanno influenzato le posizioni filogenetiche di Spinosaurus B e di Sigilmassaurus?

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