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01 aprile 2008

Il Cranio di Deinocheirus mirificus: PDA IV/08

Deinocheirus mirificus Osmolska & Roniewicz (1970) è stato per quasi quaranta anni un enigma della paleontologia. L’olotipo ed unico esemplare noto (fino a poco tempo fa), ZPAL MgD-I/6, è un cinto pettorale con arti anteriori quasi completo dalla Formazione Nemegt del Maastricthiano della Mongolia. Le dimensioni enormi dell’esemplare (è il più lungo omero di animale bipede che si conosca: 94 cm!), associate agli ampi e robusti unguali hanno portato ad interpretarlo come un gigantesco teropode predatore. Tuttavia, esso presenta numerose affinità con gli ornithomimosauri ed è quasi universalmente riconosciuto come una forma di ornithomimosauro basale (non-ornithomomidae) gigante. Sulla base di questa inferenza filogenetica, Deinocheirus è stato ricostruito con una testa simile a quella degli altri ornitomimosauri: muso basso ed allungato, grandi orbite, narici ridotte e rostrali, denti assenti oppure estremamente ridotti, probabile ranfoteca. La recentissima descrizione di un cranio quasi completo di teropode dalla Formazione Nemegt (Barsbold et al., 2008), rinvenuto in stretta associazione con elementi dell’arto anteriore aventi forma e taglia identiche all’olotipo di Deinocheirus ha avuto delle profonde implicazioni nella nostra attuale interpretazione di questo teropode. Il cranio è articolato con elementi cervicali poco conservati che si prolungano in direzione di una scapola e di alcuni metacarpali identici a ZPAL MgD-I/6. Appare quindi probabile che questi resti siano articolati ed appartenenti ad un unico individuo.

Il cranio è conservato in vista dorsale: premascellare, nasale, lacrimale, prefrontale, frontale e parte del parietale sono preservati. Il premascellare è estremamente aberrante: esso è più ampio che lungo, fuso al nasale, di cui forma una sorta di cucchiaio rostrale espanso. Il muso, in vita, doveva avere una forma a “T”. Il nasale è lanceolato, ed articola con una curiosa articolazione al prefrontale che ricorda Shuvuuia. Il prefrontale è ampio e munito di un processo dorsale (un corno?). Il frontale è trapezoidale e forma un’articolazione a “W” col complesso naso-lacrimale.

Immessi questi nuovi dati in Megamatrice, si ottiene una curiosa topologia alla base di Maniraptoriformes: Alvarezsauridae diventa sister-group di Ornithomimosauria, mentre Deinocheirus è alla base di questo nodo. Ciò parrebbe avvalorare l’ipotesi di Sereno che vedeva gli alvarezsauri affini agli ornitomimosauri.

Bibliografia:

Barsbold, Currie, Norell, Kobayashi & Fish, 2008 - The skull of the enigmatic theropod Deinocheirus. The April Journal of Ichthyology 28: 125-133.

5 commenti:

  1. In questi giorni mi è sorto proprio un dubbio sulla posizione filogenetica degli Alvarezsauridae...sister group degli Ornithomimosauria o dei Deinonychosauria?
    Comunque se davvero fosse confermata,la scoperta del cranio di Deinocheirus sarebbe un gran colpo! :D

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  2. Forse ti conviene riguardare la bibliografia citata e la data del post...

    E anche la sigla dell'esemplare.

    ;-)

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Lo scherzo colpisce ancora! Ondata esilerante in un topic "infelice" xd

    http://italosaurus.mastertopforum.com/viewtopic.php?p=3758#3758

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  5. Raga dopo 7 giorni di viaggio sono tornato e scopro che era uno skerzo!!!

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